Artisti slovacchi: Addio Ľudovít Lehen, fiore tra il cemento (1925 – 2014)

Ormai nella vita moderna notizie di vario genere arrivano spesso in maniera silenziosa, tramite messaggi su computer o cellulari. Dico questo poiché oggi pomeriggio mi è arrivato un SMS da un numero sconosciuto, l’ho aperto e sono venuto a sapere che il 12 maggio era scomparso l’amico Ľudovít Lehen e che domani mattina 16 maggio, al crematorio di Bratislava, si sarebbe svolta la cerimonia funebre.

Questo pittore, nato a Banská Bystrica nel 1925, nonostante un potenziale enorme è per tante persone sconosciuto. Il motivo di questa sua assenza dai nomi noti dell’arte moderna slovacca sono stati vari anni di prigione che ha dovuto subire e che lo hanno ingiustamente cancellato dalla lista di coloro che contano.

Addio Maestro, ti voglio ricordare con una parte del mio articolo che uscì nell’aprile 2005 sul bimensile italiano Arte in che intitolarono “Un fiore tra il cemento”.

A casa di un conoscente noto una natura morta molto interessante. Domando chi sia l’autore e ricevo due informazioni: il cognome e il fatto che abbia tenuto una mostra presso il Castello di Galanta.

Nei mesi seguenti, spinto dal desiderio di incontrare l’artista chiamo lo spazio espositivo ed uno dei custodi del castello mi detta il numero telefonico di Ľudovít Lehen. Lo contatto nello stesso giorno e concordo un appuntamento. Il maestro vive a Petržalka, una zona popolare di Bratislava, in un piccolo appartamento pieno dei suoi quadri. Nonostante i quasi 80 anni ha un bel volto, poche rughe, uno spirito da ragazzo e un buonumore contagioso.

Durante la conversazione si meraviglia che un italiano possa avere conoscenza dell’arte slovacca del XX secolo. Vengo a sapere che dal 1949 al 1954 è stato allievo, presso l’Accademia di Belle Arti di Bratislava (VŠVU), di Vincent Hložník, un’autentica autorità della pittura slovacca. Le opere di Lehen mi colpiscono per uno stile che mischia il cubismo con l’arte cicladica, elementi di arte primitiva con folklore locale; mi mostra grafiche, monotipi, quadri a tempera, disegni, collage e pastelli.

Alcuni dei suoi quadri sono presenti nelle collezioni della Galleria Nazionale Slovacca. Nel 1955 ha vinto il primo premio nazionale per un lavoro di pittura, nel 1958 ha ricevuto un secondo posto ad un analogo concorso di grafica.

Mi parla dei momenti difficili quando nel ’60 finisce in galera per vari  anni. Ricorda che a differenza di amici e colleghi che sono diventati famosi e benestanti lui è rimasto a vivere in un modesto alloggio in affitto. Del periodo della detenzione a Leopoldov dice, quasi scherzando, di essere uno dei pochi che può vantarsi di aver fatto due mostre dentro il carcere. A fine conversazione mi accompagna alla macchina, dicendo di essere contento della visita.

Negli incontri successivi apprendo di mostre collettive che hanno visto le sue opere in Belgio, Russia e Cina. Tutte le volte, quando con l’auto mi allontano e Ľudovít Lehen mi guarda dal marciapiedi, ho l’impressione che sia un fiore dimenticato tra i mostri di cemento.

(Marco Gerbi)

Selezione delle immagini a cura di Marco Gerbi, artista.

1 Commento

  1. Ľudo Lehen bol aj veľmi dobrý šachový skladateľ a môj ozajstný priateľ. Veľmi mi bude chýbať, aj keď jeho obrazy a šachové skladby tu zostali…

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