Lotteria fiscale, un successo. Oppure no. IFP: risultato raggiunto. Sme: una goccia nel mare

La lotteria nazionale delle ricevute fiscali lanciata lo scorso settembre dal Ministero delle Finanze slovacco ha per il momento soddisfatto le aspettative, secondo il direttore dell’Istituto di Politica Finanziaria (IFP) Martin Filko. La resa della lotteria è di quattro volte i costi necessari alla sua implementazione, ha spiegato Filko, che ha citato un potenziale impatto positivo nella riscossione dell’IVA di 7-8 milioni di euro all’anno e spese previste per marketing e premi che stanno intorno ai due milioni annui.

Il braccio di analisti dell’IFP, organizzazione del Ministero delle Finanze, avrebbe basato la sua valutazione degli impatti della lotteria sulle entrate dell’Imposta sul valore aggiunto confrontando il reddito tra il terzo e il quarto trimestre del 2013, cioè prima e dopo l’introduzione della lotteria. L’istituto ammette, tuttavia, che il miglioramento della raccolta IVA di quest’anno è probabilmente il risultato di diverse misure, e non è facile quantificare l’impatto della lotteria. Ma un più effettivo incasso dell’IVA era la seconda priorità dell’iniziativa. Il primo target era motivare il pubblico a chiedere gli scontrini nei negozi, facendo di fatto un controllo anti-evasione nel commercio al dettaglio.

Da settembre 2013 fino al 15 aprile sono stati quasi 65 milioni gli scontrini registrati alla lotteria da 450.000 cittadini per un valore complessivo di 780 milioni di euro. Dopo il record di oltre sette milioni di ricevute alla prima estrazione dei premi dopo il lancio della lotteria, ora il numero degli scontrini registrati è sceso a una media di circa tre milioni per ogni estrazione, cioè ogni 14 giorni.

Per aumentare l’interesse della gente, che per ora inserisce sul sito apposito principalmente i dati degli scontrini di centri commerciali e catene di vendita al dettaglio, l’IFP starebbe lavorando sull’eventuale registrazione delle fatture.

Ma nonostante l’ottimismo mostrato dal Ministro delle Finanze Peter Kazimir sui risultati positivi della lotteria e sul successo del sistema, in realtà i dati pubblicati sul reale rendimento della lotteria non sembra avere quel grande impatto che il governo sperava. Come ha scritto il quotidiano Sme, quei 7 o 8 milioni di euro all’anno citati dall’IFP solo una goccia nel mare. Le stime di Imposta sul valore aggiunto evasa da piccoli negozi gestiti individualmente, ristoranti e bar e altri esercizi di microimpresa  parlano di circa due miliardi di euro.

(La Redazione)

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