I bei tempi andati… Berlino è ancora un covo di spie, di tutti i tipi

Estratto da Rassegna Est – «Lo spionaggio viene perseguito in maniera intensa esattamente come 30 anni fa», ha detto al bisettimanale Zitty il presidente dell’Ufficio federale per la salvaguardia della Costituzione Hans-Georg Maaßen, «e Berlino è, oggi come ieri, la capitale degli agenti segreti». Per chi avesse ancora dei dubbi, basterebbe dare un’occhiata alla messe di dispacci svelati da Wikileaks ed Edward Snowden. L’illusione che la caduta del Muro si sarebbe portata via anche l’immensa truppa degli informatori è naufragata presto, l’ascesa della Germania riunificata come potenza economica globale ha anzi attirato agenti di nuovo tipo: quelli interessati allo spionaggio industriale, brevetti tecnologici, innovazioni imprenditoriali, segreti d’azienda, strategie energetiche. La città è zeppa di funzionari d’ambasciata, giornalisti, manager che agiscono sotto copertura circumnavigando come lobbisti qualsiasi i palazzi della politica, delle associazioni imprenditoriali e delle fondazioni. I cinesi si affidano agli studenti universitari ospitati nelle facoltà tedesche, gli arabi ad agenti che sorvegliano l’attivismo dei gruppi di opposizione ai propri regimi, gli americani e i britannici hanno posizionato sofisticati strumenti di ascolto nei sottotetti delle loro ambasciate (notizia rivelata da Snowden, ufficialmente sempre smentita ma con qualche imbarazzo). Ma a farla da padrone sono sempre i russi, forti della tradizionale presenza sul territorio cittadino: «Una struttura professionale e molto ben articolata», hanno confermato ambienti del contro-spionaggio tedesco.

Leggi tutto su RassegnaEst.com.

Foto jensschoeffel@Pixabay 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.