ENI vende a MOL le sue pompe in Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania

Il gruppo ENI ha ceduto le sue controllate in Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania all’ungherese MOL, attiva nel settore petrolifero e del gas. L’accordo prevede il passaggio agli ungheresi di 208 stazioni di servizio nei tre paesi e, in un accordo a parte, la vendita della quota ENI nella Česká Rafinérská a.s., una raffineria in Repubblica Ceca nella quale possiede il 32,445%. Per quest’ultima, tuttavia, l’altro socio Unipetrol (controllato dalla polacca PKN Orlen) ha la possibilità di esercitare il diritto di prelazione alle stesse condizioni. Le cessioni devono ora passare il vaglio delle autorità antitrust competenti nei diversi paesi. Non si conoscono i dettagli economici dell’accordo. ENI rimarrà comunque attiva in tutti i tre mercati nella commercializzazione dei lubrificanti extrarete.

Fra non molto dunque è possibile prevedere che in Slovacchia il marchio ENI, che aveva da poco sostituito il glorioso Agip, sparirà dalle stazioni di rifornimento nel paese e sarà sostituito da quello Slovnaft, la petrolifera slovacca entrata a far parte del gruppo MOL qualche anno fa.

Gli accordi tra ENI e MOL sono stati raggiunti con rispettiva soddisfazione di entrambi i conglomerati. ENI, da un lato, fa un altro passo verso la riduzione dell’esposizione nel business della raffinazione e del recupero di redditività nel settore Refining & Marketing, operazioni già iniziate lo scorso anno. E MOL, dal canto suo, prosegue la sua strategia di acquisizione di quote di mercato, in questo caso particolarmente sul mercato al dettaglio in Repubblica Ceca dove ha già 125 pompe e con questo contratto potrebbe diventare il primo rivenditore di carburanti con oltre il 10% del mercato. MOL ha quattro raffinerie in Ungheria, Slovacchia (Slovnaft) e Croazia, e operava alla fine del 2013 oltre 1.700 stazioni di servizio in Europa centro-orientale e nei Balcani. Ceska Rafinerska gestisce due raffinerie ceche.

(La Redazione)

Foto Giulio Menna – Fotopedia

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