Il Governo conferma, nel Manifesto, di voler annullare le amnistie di Meciar

Il Manifesto del Governo si apre con un preambolo che, tra le altre cose, contiene un impegno a elaborare una legge costituzionale che permetta di annullare le cosiddette amnistie di Meciar, ha detto ieri il portavoce dei Cristiano Democratici (KDH) Martin Krajcovic. Una serie di condoni emanati dall’allora Premier e Presidente Vladimir Meciar nel 1998, sono visti come un ostacolo per l’avvio di un’inchiesta sui reati connessi al caso del rapimento all’estero nel 1995 di un cittadino slovacco (figlio del Presidente Michal Kovac). L’avvocato Ernesto Valko ha detto che, di fatto, c’è un precedente storico per l’annullamento di condoni attraverso una legge costituzionale. È successo in Argentina. «La Corte Suprema argentina ha annullato una serie di condoni emessi dalla giunta militare nel 1970» ha detto. Secondo KDH, l’impegno della nuova coalizione per rompere il tabù delle scandalose amnistie rappresenta un tentativo di far fronte «al retaggio di un periodo totalitario nel quale i diritti umani erano ignorati». Il caso, imperniato sul presunto ruolo di Michal Kovac Jr. in una frode che coinvolgeva la Technopol, ha anche interessato la morte di un testimone al rapimento oltre il confine, in Austria. Ci sono stati numerosi tentativi di abolire o annullare le amnistie negli anni successivi.

(Fonte TASR)

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