Beatrice: nasce un social network per la lingua italiana

Beatrice, così la società Dante Alighieri ha chiamato il nuovo social network: con il nome della donna che condusse Dante al paradiso, Beatrice è un progetto che nasce in nome della salvaguardia e della promozione dell’uso delle lingua italiana.

Beatrice si propone nelle sue funzioni social simili a quelle del grande colosso Facebook: condividere post in bacheca, inviare messaggi privati, pubblicare immagini, video e commenti; il tutto tramite il proprio profilo personale che permette agli utenti di connettersi con altri appassionati della lingua italiana e di discutere idee e proporre progetti. Bisogna registrarsi e scegliere una parola di cui si è custodi dopodiché il gioco è fatto: i cavalieri difensori della lingua potranno interagire in modo creativo tra loro e condividere le proprie idee per promuoverle e magari renderle concrete.

Beatrice sarà presentato oggi 7 maggio durante la prima giornata del Festival Madrelingua, il primo evento organizzato dal trimestrale di lingua, arte e cultura italiana della società Dante Alighieri in collaborazione con Limes, Istat, Feltrinelli e Aracne Editrice.

Insomma, ormai la tecnologia e l’innovazione digitale rivestono un ruolo di primaria importanza nelle nostre vite e anche i linguisti più conservatori vi hanno preso parte, questa volta come protagonisti.

Col sapore ancora forte delle passate critiche sull’impatto negativo che internet e le nuove tecnologie hanno sulla lingua, impoverendola e rendendola sempre più ermetica, ora invece gli appassionati e gli esperti di lingua italiana creano uno spazio all’interno del tanto temuto web 2.0: forse perché è chi conosce il proprio nemico che poi riesce a distruggerlo.

E così difendere la nostra lingua diventa un progetto online in grado di arrivare a un numero sempre maggiore di utenti con il proposito di renderli più sensibili a un uso corretto della lingua, promuovendone la bellezza e la complessità.

Si perché la lingua italiana è anche questo, contraddizione: la sua bellezza si esplica nelle sue decise regole grammaticali, nelle infinite irregolarità dei verbi, negli innumerevoli significati, ognuno adatto a un diverso contesto.

E Beatrice nasce con l’obiettivo di difendere tutto ciò: una nobile idea, ma avrà successo?

(Jessica Delbianco, via it.Opinionpost.com)

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