Tensione crescente sul confine orientale della Slovacchia con l’Ucraina

La situazione instabile in Ucraina ha portato a un aumento dell’irrequietezza sul confine slovacco-ucraino, che è anche frontiera estera dell’Area Schengen. È in particolare cresciuta, secondo il Ministro degli Interni Robert Kalinak, l’attività dei gruppi organizzati nel traffico di esseri umani, e la loro aggressività. Sempre più spesso tali bande sul confine orientale della Slovacchia, ha spiegato il ministro, sono armati, sull’onda del crescere dei conflitti all’interno del paese tra separatisti di etnia russa e militari e attivisti ucraini.

Ancora, tuttavia, non si è arrivati a una vera e propria ondata di richieste di asilo, ma di certo il numero di immigrati clandestini provenienti da paesi terzi è aumentato. In questo caso, ad accrescere il traffico clandestino di persone c’è anche il fattore stagionale, che si aggiunge alla crisi ucraina. Da sempre l’arrivo della buona stagione è infatti sinonimo di maggior facilità nell’attraversare il confine, ha spiegato il ministro, e ora questo è facilitato dal fatto che l’Ucraina ha oggi capacità molto limitate di controllo delle frontiere.

Se in inverno ci sono in genere solo una manciata di immigrati nei campi di prima accoglienza, ora sono centinaia in attesa che il loro caso venga esaminato. La Slovacchia è comunque pronta a proteggere la frontiera con un aumento del livello di sicurezza e nuovi rinforzi di forze di polizia per gestire al meglio l’eventuale emergenza.

(Fonte RSI)

Foto Flickr

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