Bratislava festeggia i dieci anni di adesione con gli alti rappresentanti UE

Il 30 aprile sulla piazza Hlavne Namestie di Bratislava si è tenuta per tutto il giorno una manifestazione per celebrare il decimo anniversario dell’adesione della Slovacchia all’Unione Europea. Discorsi dal palco sono stati fatti da alti funzionari UE come il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, oltre che dal Ministro slovacco degli Affari esteri ed Europei Miroslav Lajcak, dal Commissario europeo slovacco – vicepresidente della Commissione – Maros Šefcovic. Ha parlato dal palco anche il capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Slovacchia, Dusan Chrenek, che ha detto che l’adesione all’UE ha cambiato la Slovacchia molto più di quanto non possa apparire a prima vista. Agli interventi è seguito un concerto rock e pop, chiuso da uno spettacolo pirotecnico.

Dopo Bratislava, simili eventi sono previsti anche a Banska Bystrica e Kosice, e nel corso del mese di maggio un roadshow europeo passerò per Presov, Spisska Nova Ves, Poprad, Nitra, Trencin e Komarno.

In serata uno spettacolo di gala presso il Teatro Nazionale ripreso in diretta dalla tv di Stato RTVS ha visto la presenza delle maggiori istituzioni slovacche, insieme a Barroso, Van Rompuy e Schulz. Schulz nel suo discorso ha ricordato che dieci anni fa, insieme alla Slovacchia altri nove paesi hanno “fatto ritorno alla famiglia europea”, pacificata e resa immune dalle guerre proprio grazie alla forza dell’idea di base dell’Unione Europea. Ma questo non basta, avremo bisogno ancora di più nel futuro di unione di quanto non sia oggi, ha detto, riferendosi anche ai fatti in Ucraina, fatti che dimostrano quanto la pace sia in realtà cosa estremamente fragile. Ma non solo conflitti, l’Unione oggi si trova di fronte a grandi e drammatici problemi come l’alta disoccupazione delle generazioni giovani e prezzi crescenti. È vero, ha riconosciuto, che i cittadini stanno voltando le spalle all’UE, e proprio qui in Slovacchia soltanto un cittadino avente diritto su cinque è andato alle urne nelle ultime elezioni, il risultato peggiore del continente, ma io ricordo, ha detto, l’entusiasmo degli slovacchi per il sogno europeo durante il processo di adesione. Sono certo, ha concluso, che riusciremo a riconquistare la fiducia della gente e risolvere i problemi.

La Slovacchia, di per sé, è un esempio positivo di adesione all’Unione Europea, una democrazia giovane che si è evoluta in un paese stabile e prospero, e membro del “club europeo” a pieno titolo, ha detto il capo dell’Europarlamento.

(Red)

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