L’Ordine Salesiano festeggia i 90 anni in Slovacchia con i Giochi internazionali di Bratislava

La missione salesiana in Slovacchia quest’anno festeggia i 90 anni di esistenza sul territorio. Le celebrazioni si sono aperte il 31 gennaio scorso, giorno in cui si festeggia il suo fondatore San Giovanni Bosco, che in quell’anno del 1888 morì a Torino, dove nel rione Valdocco prese vita 30 anni prima la Società Salesiana, con scopo la salvezza spirituale dei giovani, la loro formazione e l’accompagnamento nella vita spirituale.

Le origini dell’Ordine Salesiano risalgono all’arrivo dei primi sacerdoti salesiani slovacchi – Viliam Vagač e Joseph Bokor – al monastero di Šaštín la sera del 7 settembre 1924. Il giorno successivo 8 settembre, festa della Natività della Madonna, presero in gestione la canonica e il santuario, già da secoli meta di pellegrinaggio alla Vergine Maria, patrona della Slovacchia.

Il maggiore evento previsto dai Salesiani in Slovacchia per il 90° è l’organizzazione dei XXV Giochi internazionali della gioventù salesiana 2014 (PGSI), che sono iniziati ufficialmente ieri a Bratislava con la cerimonia di apertura presso la Hant Arena. I giochi vedono la partecipazione di circa 1100 giovani provenienti da 15 paesi, tra i quali oltre 200 sono italiani. I giochi, la cui gestione è stata affidata per la prima volta alla Slovacchia con il motto “È tutta una questione di spirito, nel gioco come nella vita”, impegneranno i ragazzi fino a domenica 5 maggio quando sono in programma le finali. A gestire il tutto un’agile squadra organizzativa affiancata da 160 volontari.

Si terranno gare di basket, volley, calcio, ping pong e futsal, lo sport noto in Italia come calcio a 5. Oltre alle gare, naturalmente, si terranno anche messe e incontri spirituali, condite con serate più “easy”, inclusa una serata disco. I primi giochi salesiani si tennero nel 1967 in Italia, e, con la ventesima edizione, nel Centenario della morte di Don Bosco, furono organizzati per la prima volta in Europa. I partecipanti vengono principalmente da paesi europei, ma anche da altre nazioni del mondo, alcuni anche da Egitto, Brasile, o Siria. I giochi salesiani 2014 hanno trovato sostenitori anche tra i più famosi atleti della Slovacchia, tra i quali il calciatore Marek Hamšik, capitano del Napoli e della Nazionale slovacca, che ha inviato ai partecipanti il suo personale augurio.

La Famiglia Salesiana slovacca celebrerà poi i suoi 90 anni in un pellegrinaggio previsto il 29 settembre 2014 a Šaštín. E nel corso dell’anno saranno pubblicati libri sulla storia dell’Ordine in Slovacchia e nel mondo, sarà regalato un medaglione con la scritta “Novant’anni al servizio dei giovani slovacchi” ai salesiani più anziani, e verrà prodotto un DVD intitolato “Stretko” (“Incontro”) che si propone di avvicinare i giovani ai concetti di base dello spirito salesiano. Verrà anche ricordato il pellegrinaggio delle reliquie di Don Bosco in Slovacchia avvenuto nel mese di aprile 2013, quando, nel corso del suo “tour” mondiale, ha toccato tutte le missioni e parrocchie della Congregazione dei Salesiani in Slovacchia.

Oggi la Provincia slovacca è composta di 212 confratelli salesiani che operano in 18 località della Slovacchia, oltre che in due comunità in Russia e una in Azerbaijan. Gli educatori salesiani sono impegnati nel lavoro con i giovani dei centri dell’ordine – oratori, parrocchie, missioni, scuole e dormitori, e negli istituti per i minori. Nella Slovacchia orientale i salesiani hanno lavorato a lungo con le comunità rom a Bardejov e Poštárka, nella regione di Prešov, e nel famigerato quartiere Lunik IX a Kosice.

I Salesiani slovacchi possono vantare in questi novant’anni alcune personalità di spicco come il Servo di Dio Titus Zeman, morto da martire in carcere durante il regime comunista, e del quale è in corso il processo di beatificazione, ora in esame presso la Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano. Erano salesiani anche i noti poeti Gorazd Zvonický e Štefan Sandtner, i professori di teologia e filosofia Andrej Dermek, Joseph Heriban e Anton Hlinka, l’ex provinciale e scrittore Ernest Macák e lo storico Milan Ďurica.

Per maggiori informazioni vedere il sito dei Salesiani in Slovacchia: www.saleziani.sk.

Qui il ricordo di un sogno che Don Bosco ebbe a 9 anni e che lo guidò per il resto della sua vita, un’esistenza dedicata ai giovani e alla loro educazione spirituale. A lui si deve l”’invenzione” dell’oratorio come lo conosciamo oggi.

«Mi pareva di essere vicino a casa, in un cortile molto vasto, dove si divertiva una gran quantità di ragazzi. Alcuni ridevano, altri giocavano, non pochi bestemmiavano. Al sentire le bestemmie, mi slanciai in mezzo a loro. Cercai di farli tacere usando pugni e parole. In quel momento apparve un uomo maestoso, vestito nobilmente. Un manto bianco gli copriva tutta la persona. La sua faccia era così luminosa che non riuscivo a fissarla. Egli mi chiamò per nome e mi ordinò di mettermi a capo di quei ragazzi. Aggiunse: “Dovrai farteli amici non con le percosse ma con la mansuetudine e la carità. Su, parla, spiegagli che il peccato è una cosa cattiva e che l’amicizia con il Signore è un bene prezioso”. Confuso e spaventato risposi che io ero un ragazzo povero e ignorante, che non ero capace di parlare di religione a quei monelli. In quel momento i ragazzi cessarono le risse, gli schiamazzi e le bestemmie, e si raccolsero tutti intorno a colui che parlava. […]».

(La Redazione, Fonte Webnoviny, Saleziani.sk)

Foto: saleziani.sk, pgsi2014)

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