Terreni agricoli: governo passa emendamento urgente per nuove regole di vendita delle terre

L’emendamento al quale il Ministero dell’Agricoltura sta lavorando per modificare le regole per la vendita di terreni agricoli in Slovacchia prevede per i proprietari che intendono vendere terreni di oltre 20 are di offrire in via preferenziale la terra agli enti agricoli presenti sul posto che abbiano esperienza con l’attività agricola da almeno tre anni. Inoltre, gli acquirenti devono dar prova della loro residenza in Slovacchia negli ultimi otto anni, e dimostrare di avere avuto un’attività imprenditoriale per lo stesso periodo di tempo.

Se però nessun soggetto del comune locale è interessato, i venditori dovranno offrire i fondi ad entità delle città o paesi vicini, e se anche questa strada non porterà a trovare un acquirente, l’offerta sarà estesa a livello nazionale. Soltanto a questo punto, se non si trovano compratori in tutta la Slovacchia, il terreno potrà essere venduto a un soggetto residente in uno dei paesi membri dell’Unione Europea.

Il disegno di legge, che è arrivato sul tavolo della seduta di governo di ieri, è stato approvato all’unanimità e dovrà passare al Parlamento per la discussione parlamentare con un procedimento accelerato.

La ragione di tali attenzioni è dovuta alla fine del periodo di moratoria concesso dall’UE in seguito all’ingresso del Paese dieci anni fa, che si chiuderà il 30 aprile 2014. Da quel momento, se la legge non cambia, teoricamente chiunque potrebbe acquistare il terreno che vuole. Il Ministero dell’Agricoltura ha preparato il disegno di legge per proteggere i terreni agricoli slovacchi dalla speculazione, dato che più volte in passato è accaduto che lotti siano stati venduti come terreno agricolo per poi vedere il loro status cambiare in terreno adibito a terreno edificabile, scriveva ieri il quotidiano economico Hospodarske Noviny. La questione ha riguardato ben 67.000 ettari di terreni agricoli tra il 2003 e il 2012, scrive il giornale.

Gli esperti del settore, tuttavia, sono concordi nel dire che chi voleva acquistare terreni lo ha già fatto, e non c’è ragione oggi di temere assalti di speculatori stranieri. E anche la legge, pur se mette gli acquirenti stranieri (da paesi UE) alla fine della catena, non mette però limiti sul prezzo di vendita, consentendo dei possibili ‘giochetti’ se un soggetto estero offre un prezzo superiore agli standard di mercato.

(La Redazione, Fonte Hnonline.sk, Sme.sk)

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