Il terremoto alle porte d’Europa scuote l’Asia centrale

Le diplomazie delle ex-repubbliche sovietiche del Centro Asia hanno avuto un bel da fare negli ultimi mesi, data la crisi ucraina. L’annessione della Crimea alla Federazione Russa tramite referendum ha costretto i cinque stati (Kazakhstan, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Tajikistan e Turkmenistan) a barcamenarsi tra dichiarazioni di sostegno e di malcelata critica verso la rinata politica espansionista di Mosca.

A mostrarlo è stato quanto accaduto in occasione della risoluzione dell’Assemblea generale Onu del 27 marzo che ha dichiarato invalido il referendum summenzionato. Kyrgyzstan, Tajikistan e Turkmenistan non hanno preso parte alla votazione, subendo nel contempo forti pressioni dai diplomatici russi.

Leggi l’analisi su Affarinternazionali.it.

Foto Duncan@Flickr

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