Missioni slovacche all’estero, spesi 26 milioni nel 2013 soprattutto in operazioni di peace-keeping

Una spesa globale di circa 26,3 milioni di euro è stata impiegata dalla Slovacchia per sostenere le sue missioni all’estero (di pace) nel 2013, quasi interamente (oltre 25 milioni) forniti dal Ministero della Difesa. I dettagli si trovano nel Rapporto sulle attività della Slovacchia nel 2013 nell’ambito della gestione delle crisi internazionali che sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri domani 23 aprile.

Le forze armate del Paese erano coinvolte l’anno scorso in 10 missioni e operazioni, delle quali la più significativa è la presenza militare nell’operazione ISAF della NATO in Afghanistan, che ha visto a fine 2013 il dislocamento di 289 soldati slovacchi nelle province di Kabul, Wardak, Nangarhar, Uruzgan e Kandahar. Sempre in Afghanistan, le Forze armate del paese erano impegnate anche nella missione civile dell’UE EUPOL, dove due poliziotti sono stati assegnati come consulenti al comando di Kabul.

Nella missione UNFICYP a Cipro, gestita dall’Onu, erano ingaggiati 157 soldati e due agenti di polizia, mentre in Bosnia-Herzegovina erano di stanza 36 militari impegnati nella missione internazionale EUFOR ALTHEA e al comando della NATO a Sarajevo. Altri sei agenti di polizia hanno preso parte alla missione EULEX in Kosovo, e tre funzionari e un impiegato dell’Amministrazione Finanziaria slovacca erano inviati nella missione di frontiera EUBAM tra Moldavia e Ucraina.

Infine, la Slovacchia ha preso parte alla missione di osservatori EUMM dell’UE in Georgia, a una missione di consulenza per la polizia in Kirghizistan, alla missione UNTSO in Medio Oriente e all’EUPOL COPPS nei territori della Palestina.

(Fonte Ministero della Difesa)

Foto: Missione ISAF in Afghanistan (Marines@Flickr)

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