B.Bystrica, Kotleba spregiudicato: promuove sue idee estremiste sul giornalino della regione

Il governatore della Regione di Banska Bystrica Marian Kotleba, leader del partito di estrema destra LSNS (Partito Popolare – Nostra Slovacchia) ha usato il mensile regionale Nas kraj (La nostra regione) per fare propaganda al suo partito per in vista delle elezioni di maggio al Parlamento Europeo. Nel giornale, che ha una tiratura di 240 mila copie inviate direttamente nelle case dei cittadini ed è finanziato dai contribuenti, ha scritto Pravda la scorsa settimana, i lettori sono stati invitati nell’edizione di aprile (che porta la data del 7 aprile 2014) a una “lotta contro l’Unione Europea, che distrugge l’industria e i valori slovacchi “.

Inoltre, sempre nello stesso numero è stato celebrato il periodo della storia slovacca della seconda guerra mondiale, quando in Slovacchia governava uno stato indipendente (1939-1945), della cui nascita è ricorso quest’anno, il 14 marzo, il 75esimo anniversario, retto dal Presidente Jozef Tiso (un sacerdote cattolico) e alleato della Germania. In un articolo a pagina 4, che porta il titolo “Prvá Slovenská republika bola úspešná” (La prima Repubblica Slovacca fu prospera), si celebrava l’aumento del tenore di vita registrato in quel periodo nella popolazione, con l’industria in una condizione florida che sfornava prodotti di qualità, e il paese che godeva di un regime di autosufficienza alimentare e aveva una moneta forte. L’articolo è accompagnato da un’illustrazione oleografica, dove una ragazza vestita in abito tradizionale e con lunghe trecce sostiene da un lato un ritratto di monsignor Tiso e dall’altro uno scudo con lo stemma della repubblica. Sullo sfondo, il castello di Bratislava, ancora diroccato, come è stato per secoli fino alla fine degli anni ‘50.

Secondo Pravda, in molti articoli del giornale si parla anche direttamente del partito politico di Kotleba, e in un’intervista di 8 pagine il governatore si è vantato ad esempio di aver rimosso la “bandiera di occupazione dell’Unione Europea” dalla sede della regione (vedi immagine sopra), e ha assicurato i lettori che non avrebbe “tradito la loro fiducia, anche al Parlamento Europeo”.

Irritato da questo comportamento è l’ex governatore Vladimir Manka (Smer-SD), sconfitto a novembre al ballottaggio proprio da Kotleba. Egli ritiene inaccettabile che il mensile promuova il partito LSNS prima delle elezioni europee. “Quando correvo per il rinnovo della carica di presidente della regione”, ha detto Manka a Pravda, “non mi sono permesso di pubblicarvi nemmeno una mia foto, perché lo ritenevo immorale”. Il giornale dovrebbe limitarsi ad informare sugli eventi nella regione, ha detto.

Nel frattempo, giovedì 10 aprile Pravda scriveva che il mensile Nas Kraj sarebbe stato oggetto di un accertamento dell’ufficio del Procuratore regionale di Banska Bystrica con l’accusa per il partito di Kotleba LSNS di averne abusato per la propria propaganda. L’accertamento, lanciato dalla procura di propria iniziativa, prevede una verifica di tutti i contenuti del giornale dal punto di vista penale. Lucia Kurilovska, esperta di diritto penale, ha detto a Pravda che la direzione della regione (BBSK) avrebbe commesso due reati con la pubblicazione del giornale: l’abuso di potere di funzionari pubblici e il reato di negazionismo.

Il reato di negazionismo in Slovacchia è regolato dalla Legge 485/2001 Z.z. del Codice penale, che è in vigore dal 2001, ripreso all’articolo 422 del nuovo Codice penale 300/2005 Z.z. con la definizione che segue: “Popieranie a schvaľovanie holokaustu a zločinov politických režimov” (Negazione e approvazione dell’Olocausto e dei crimini dei regimi politici), che include dunque i crimini messi in atto sia da regimi fascisti che comunisti. Nel 2009 fu esteso il divieto di negare ogni atto definito come genocidio dalle corti internazionali di giustizia. Per i colpevoli sono previste pene da sei mesi a tre anni di carcere.

In seguito alla pubblicazione del giornale, domenica 13 aprile un gruppo di persone riunione all’esterno dell’edificio della Regione di Banska Bystrica, per lo più giovani, ha dimostrativamente bruciato alcune copie del mensile in questione. A organizzare il raduno è stato il Partito della Sinistra civile (SOL), ma, ha scritto Tasr, diversi studenti della locale università vi si sono uniti per esprimere una protesta contro l’uso spregiudicato di un media pubblico. Uno studente dell’Università Matej Bel ha detto, ad esempio, che “siamo stufi delle dimostrazioni fasciste dell’onorevole Kotleba, quindi abbiamo aderito all’iniziativa di SOL e abbiamo espresso il nostro ‘no’ in questo modo radicale”. Venerdì il Consiglio regionale di Banska Bystrica ha approvato il bilancio per la regione che non include nessun finanziamento destinato alla pubblicazione.

(La Redazione, Fonti Pravda, Tasr)

(Foto BBSK)

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