Metalmeccanici: Mihal abolisce l’aumento obbligatorio dei salari minimi

Gli stipendi di oltre 120.000 persone nel settore metalmeccanico non cresceranno in linea con gli accordi tra le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati, siglato dal precedente Ministro del Lavoro, Affari Sociali e famiglia Viera Tomanova (Smer-SD) poco prima di lasciare l’ufficio. Una delle prime mosse prese dal nuovo Ministro Jozef Mihal (SaS), riportava il quotidiano slovaco Hospodarske Noviny di Lunedì, è stata l’abolizione del regolamento della Tomanova, che aveva costretto più di 1.000 aziende ad aumentare i salari minimi. I datori di lavoro avevano lamentato che l’aumento obbligatorio dei salari li avrebbe costretti a licenziamenti o addirittura a rischio fallimento. Secondo il nuovo regolamento le imprese che non sono d’accordo con la crescita dei salari, come stabilito negli accordi di cui sopra, possono non aumentare i salari. «L’ho vista come una decisione molto stupida e non qualificata del Governo precedente», ha detto il vicepresidente dell’Unione dei datori di lavoro (RUZ) Jozef Spirko, soddisfatto che il nuovo Governo abbia abolito in fretta la regolamentazione.

(Fonte Hospodarske Noviny)

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