Politici al sicuro in Parlamento: dal 15 aprile niente accesso ai giornalisti senza accompagnatore

Dal 15 aprile 2014 entrerà in vigore una nuova normativa per i giornalisti che seguono i lavori parlamentari, che limiterà di molto i loro movimenti all’interno degli spazi del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca. Da quel giorno sarà permesso ai rappresentanti dei media – giornalisti, cameraman, fotografi – di accedere soltanto a determinati luoghi dell’edificio del Parlamento, sarà vietato scattare fotografie degli oggetti personali dei deputati all’interno della struttura, e i rappresentanti dei media che vorranno assistere alle sedute delle commissioni parlamentari dovranno chiedere un permesso ed essere accompagnati da persone autorizzate.

Chi violasse tali norme rischia vedersi ritirare l’accreditamento e ricevere un divieto permanente di ingresso in Parlamento. Verrà anche ridotto il numero di giornalisti con accredito in Parlamento, e uno dei luoghi che sarà loro bandito sarà il bar-buffet del Parlamento, dove ora i parlamentari potranno parlare liberamente senza che orecchie indiscrete possano “spiarli”.

L’opposizione ha definito l’iniziativa come un tentativo di impronta comunista di mettere la museruola ai media per evitare che i cittadini abbiano un adeguato accesso a quanto succede in Parlamento.

L’operazione viene dopo la “notte brava” del 17 settembre scorso, quando, durante il lungo dibattito parlamentare dedicato alla richiesta di sfiducia avviata dall’opposizione, ci fu un parapiglia tra deputati del partito dominante Smer-SD e alcuni deputati dell’opposizione, in particolare uno di Gente Ordinaria e Personalità Indipendenti (OLaNO), che subì qualche lieve contusione e fu medicato dai sanitari presenti nell’edificio. La ragione della disputa era una figura in cartone ad grandezza reale che rappresentava il Primo ministro Robert Fico – in tenuta da calciatore – mentre parlava il leader di OLaNO Igor Matovic. La cosa non è stata gradita ai deputati Smer, alcuni dei quali che parevano visibilmente alticci, per non dire altro, hanno fatto un raid dall’esterno per “scippare” il cartone (e intanto, serio ed ironico insieme, Matovic gridava “non potete prenderlo, quello è di mia proprietà”).

Le telecamere registrarono tutto, e seguirono qualcuno dei protagonisti anche nei corridoi, filmando la loro andatura quanto meno precaria e dondolante, e facendoli parlare al microfono, registrando così le loro parole strascicate tipiche di ha bevuto – e con poca parsimonia. I media andarono a nozze sulla [presunta ma mica tanto] ubriachezza dei deputati Smer, e per giorni pubblicarono articoli, commenti e registrazioni video che dettagliavano i fatti, suscitando moti di sdegno nella popolazione. A condire di pepe la questione contribuì la testimonianza, poi parzialmente ritrattata per paura di perdere il lavoro, di una donna delle pulizie, e la mattina dopo le immagini che diversi cameraman filmarono nell’area del Parlamento che ospita la spazzatura. Nei video si potevano chiaramente vedere bidoni della spazzatura pieni zeppi di bottiglie vuote (e non si trattava di bottiglie d’acqua né di gazzosa).

Le nuove norme impediranno ai giornalisti, dunque, anche di seguire i deputati per i corridoi, dimostrarne l’ubriachezza nel corso dei lavori parlamentari, e tanto meno di filmare i bidoni della spazzatura.

(P.S., Fonte Tasr)

Foto Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca / nrsr.sk

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