Biliardo politico, la destra si rimescola: Zitnanska con Most, Beblavy con Prochazka

Nelle ultime settimane si sono registrati dei movimenti tra i partiti che potrebbero disegnare alcune novità nella politica in Slovacchia e aprire a situazioni nuove con un rinnovamento della scena politica. È recentissima la decisione dell’ex Ministro della Giustizia Lucia Zitnanska, oggi deputato indipendente ma a lungo rappresentante di spicco del partito SDKU-DS, di unirsi a Most-Hid. Ma una novità dirompente è la volontà di dimettersi dal Parlamento di un altro indipendente, Radoslav Prochazka (ex KDH), che intende capitalizzare il 20% di sostegno ricevuto alle elezioni presidenziali con la creazione di un suo partito, un nuovo soggetto politico conservatore che potrebbe sparigliare la carte soprattutto nel centro-destra slovacco, afflitto da frammentazione e litigi continui. A lui ha offerto la sua collaborazione un altro indipendente, Miroslav Beblavy, transfuga qualche mese fa da SDKU insieme alla Zitnanska, e il partito potrebbe convogliare giovani conservatori rampanti e scontenti dell’attuale panorama politico.

La Zitnanska dovrebbe diventare nel congresso di settembre vice presidente con responsabilità nel settore giustizia di Most-Hid, che con questo prestigioso “acquisto” tenta di ridisegnare il suo profilo come partito moderato “slovacco”, mentre fino ad ora era stato soprattutto visto come partito “ponte” (lo dice il suo stesso nome nelle due lingue) tra la maggioranza slovacca e la minoranza etnica ungherese nel Paese. La mossa, ha scritto oggi Sme.sk, è in linea del resto con l’iniziativa di Most di rafforzare le sue politiche a favore della società civile e tentare di risolvere i problemi della magistratura slovacca. In un’intervista a Sme, la Zitnanska ha detto che le critiche che lei ha fatto tante volte in passato alla posizione di Most-Hid (ad esempio nel caso dell’elezione del Procuratore generale nel 2010 quando era al governo una coalizione di destra) rimangono tutte, e lei non si pente di nulla. La sua adesione oggi, però, si rivolge al futuro, lasciando il passato dove sta.

Secondo l’analista politico Grigory Meseznikov (del think tank IVO – vicino alla destra), l’unione tra l’ex ministro e Most-Hid potrebbe portare vantaggi ad entrambi. La Zitnanska è una delle figure chiave della politica slovacca, un’esperta di razza nel suo ambito, ha detto a Tasr, e può attirare anche elettori non ungheresi. Insomma, una situazione win-win, ha concluso.

Il presidente di Most-Hid Bela Bugar ha detto che con l’arrivo di Zitnanska verrà rafforzata l’ala slovacca nel partito, che potrebbe cambiare il suo nome da “Most-Hid – Partito della Cooperazione” a “Most-Hid – Partito Civile”.

(La Redazione)

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