Mochovce: Enel e governo concordi, altri soldi per il completamento. Il blocco 3 pronto a fine anno

Il gruppo energetico italiano Enel e lo stato slovacco, soci nella società elettrica slovacca Slovenske Elektrarne a.s., hanno concordato ieri nel corso di un’assemblea generale un aumento del budget per il progetto di completamento della centrale nucleare di Mochovce (EMO). L’impianto nella regione di Nitra, dove diverse imprese (molte italiane) stanno lavorando da alcuni anni per la costruzione di due nuovi reattori atomici, vedrà un aumento delle risorse a disposizione di circa 400 milioni di euro. Il totale investito, dopo un precedente aumento di altri 600 milioni, dovrebbe dunque raggiungere i 3,8 miliardi di euro, somma che lo fa diventare il più grande investimento nella storia slovacca, un miliardo in più del costo previsto a suo tempo.

Le questioni dei tempi di completamento, che sono stati oggetto di ritardo già più di una volta a causa, secondo la società, del rafforzamento delle misure di sicurezza dovute alle imposizioni delle autorità UE dopo l’incidente giapponese di Fukushima del 2011, non sono state divulgate. Secondo quanto ha scritto oggi Hospodarske Noviny, la direzione della società italiana non ha voluto rispondere alle domande del giornale al riguardo. I due blocchi avrebbero già dovuto entrare in attività e produrre energia, secondo il piano originale. Il piano attuale prevede che un blocco sia completato entro la fine di quest’anno, mentre l’altro sarà pronto entro il 2015. Il giornale ricorda che un altro eventuale ritardo, qualunque ne sia la causa, comporterà un rinvio del ritorno all’utile della società elettrica slovacca, il che significa che lo Stato, che detiene il 34% delle quote dopo la privatizzazione dell’azienda fatta nel 2006, dovrà ancora aspettare a incassare profitti che potrebbero aiutare a ridurre il suo debito pubblico. I due nuovi blocchi della centrale nucleare dovrebbero inizialmente sono già stati completati ormai con lo stato di iniziare a raccogliere la sua quota di utili già dal prossimo anno.

Per un bilancio attualizzato della spesa necessaria a finire l’opera si dovrà attendere a dopo l’estate, quando verrà presentata agli azionisti una analisi di esperti che definirà il costo globale e la scadenza ultima del progetto.

(La Redazione)

Foto Slovenske Elektrarne – www.seas.sk

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