Madaric e Hrusovsky si dimettono da Smer e KDH dopo lo smacco delle presidenziali

In conseguenza della disfatta alle elezioni presidenziali di marzo, il Ministro della Cultura Marek Madaric si dimetterà da vice presidente di Smer-SD alla prossima sessione del partito. Madaric, che era il capo della campagna elettorale di Smer per il Premier Robert Fico, battuto al secondo turno dal milionario Andrej Kiska con uno scarto del 20% di voti, una sorpresa per molti osservatori, lo ha detto oggi ai giornalisti prima del Consiglio dei Ministri del governo monocolore socialdemocratico. L’annuncio era stato fatto ieri a una riunione della direzione del partito.

Madaric ha detto che «è stata una mia decisione, in linea con la mia idea di cultura politica». Continuerà tuttavia a ricoprire la funzione di Ministro della Cultura. Dopo la catastrofe del ballottaggio del 29 marzo, Madaric aveva ammesso di avere avuto «una grande responsabilità per l’esito delle elezioni», e che era lui a dover essere ritenuto responsabile per il misero risultato del voto.

Anche il vice presidente dei cristiano-democratici (KDH) Pavol Hrusovsky, che era il candidato ufficiale della Piattaforma del Popolo (una alleanza tra KDH, SDKU e Most-Hid che ha dimostrato poca coesione) alle elezioni presidenziali, ha preso atto del misero risultato a cui è pervenuto e dato le dimissioni da capogruppo parlamentare nella riunione di direzione del partito che si è tenuta lunedì. Hrusovsky ha ottenuto un miserevole 3,3% di voti al primo turno, incassando a malapena il sostengo di uno su tre dei soli elettori di KDH. Allo stesso modo, il leader della sua campagna, il collega di partito Pavol Abrahan, ha rinunciato al suo posto di vice presidente del Movimento Cristiano-Democratico. Nei prossimi giorni saranno nominati i sostituti dei due politici dimissionari.

(Red)

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