Governo prepara emendamento per affrontare i ritardi di pagamento nel settore edile

La poca correttezza commerciale delle aziende del settore edile in Slovacchia, che sempre più spesso pagano in ritardo costringendo i fornitori a ritardare le rimesse verso i loro fornitori di prestazioni e materiali, ha spinto il 74% delle imprese di costruzione a considerare di fermare i lavori in atto e tentare di recuperare i propri crediti per via giudiziaria. Questo l’esito di un sondaggio della società di ricerca CEEC Research.

Per trattare dovutamente questo problema, sconosciuto in Slovacchia anni fa, i ministeri dell’Interno, della Giustizia e dei Trasporti hanno deciso di mettere mano alla legge sul commercio e a quella sul fallimento e concordato, e preparare un emendamento che potrebbe andare in Parlamento nella seconda metà di quest’anno.

La nuova legge fallimentare dovrebbe introdurre un “periodo di crisi” che precederebbe la ristrutturazione del debito, lasso di tempo che comporterà alcuni obblighi per le aziende che si trovano in questa situazione, in particolare dovranno evitare che le risorse rimaste in azienda siano risucchiate fuori della società, una pratica piuttosto comune che danneggia i creditori.

I leader delle imprese di costruzione slovacche, riuniti in una conferenza di settore a Bratislava la scorsa settimana, raccomandano al governo una serie di misure, tra le quali la riduzione del periodo di maturazione delle fatture a 15 giorni, rendendo il mancato pagamento delle fatture un reato punibile a norma di legge.

(La Redazione)

Foto stock-xchng

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