Truffa Avron, l’Antitrust italiana intima alla società di Bratislava di fermare l’attività

«Pratica commerciale scorretta nei confronti delle microimprese»: è quanto l’Antitrust contesta alle società Avron s.r.o. di Bratislava e IPDM Publishing & Demand Management, alle quali ha intimato di sospendere le pratiche contestate. Queste ultime, spiega l’Antitrust nell’odierno bollettino [del 31/03/2014 – ndr], sono «la preregistrazione inconsapevole ed unilaterale dei dati aziendali delle microimprese in un database telematico, con lo scopo di sollecitare, mediante l’invio di lettere dal contenuto intimidatorio, la sottoscrizione di un abbonamento ad un servizio non richiesto di annunci pubblicitari a pagamento; l’ostacolare il diritto di recesso delle microimprese in ordine alla permanenza nel predetto vincolo contrattuale per l’intera durata dello stesso; l’invio di ripetuti solleciti di pagamento, accompagnati in alcuni casi dalla minaccia di intraprendere azioni giudiziarie per il recupero coattivo delle quote annuali dell’abbonamento, nonché la formulazione di proposte transattive volte alla risoluzione stragiudiziale della controversia creditoria».

Nella pratica contestata ad Avron (che nel frattempo da società a responsabilità limitata – s.r.o. – si è trasformata in società per azioni – a.s.) si verificava l’iscrizione inconsapevole dei dati aziendali in un database online per promuovere la sottoscrizione di un abbonamento a un servizio di annunci pubblicitari a pagamento; in seguito veniva inviata alle microimprese una comunicazione intimidatoria volta sostanzialmente a far sottoscrivere l’abbonamento non richiesto; veniva ostacolato il diritto di recesso; infine, venivano inviati ripetuti solleciti di pagamento, nel caso in cui la fattura non venisse saldata con la prima richiesta, insieme alla minaccia di adire le competenti autorità giudiziarie per il recupero del credito vantato. La pratica commerciale contestata alla società di recupero crediti internazionali IPDM consiste invece nel fatto che questa inviasse, per conto di Avron, solleciti di pagamento accompagnati dalla minaccia di riscossione coatta delle somme richieste dinanzi alle competenti autorità giudiziarie. Ora le due società dovranno sospendere tali comportamenti.

Le attività fraudolente di Avron sono iniziate nel 2011, con l’invio di bollettini di pagamento per posta ordinaria a molti destinatari in tutte le regioni d’Italia (in particolare microimprese) che avevano inavvertitamente aderito all’invito alla sottoscrizione a un fantomatico “Registro del Mercato Nazionale”. La lettera, per la precisione, portava la seguente intestazione: “REGISTRO DEL MERCATO NAZIONALE – Rilevazione dei dati commerciali – Cens 2011“. Tale titolazione ingannevole nascondeva in realtà un contratto pubblicitario che costringe i sottoscrittori al pagamento di 1.271 euro all’anno per tre anni. Le denunce di imprese e associazioni dei consumatori hanno portato l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM – l’Antitrust) a condannare la società Avron nell’aprile 2012 al pagamento di una sanzione di 100.000 euro. Ma la società Avron ha continuato imperterrita a inviare solleciti e minacce agli sprovveduti che hanno reinviato a suo tempo il modulo di sottoscrizione. L’intimazione a pagare, tuttavia, non arrivava tramite una lettera raccomandata e ricevuta di ritorno – come dovrebbe essere – ma con posta ordinaria, della quale dunque Avron non può dar prova dell’avvenuta ricezione.

Qui l’intimazione di pagamento (dal sito Aduc.it):

La lettera, proveniente da un Ufficio legale della società (peraltro non ben specificato), essendo pervenuta per posta ordinaria è priva di valore legale, e quindi viene consigliato a chi la ricevesse di non pagare, e segnalare piuttosto l’accaduto sia all’Associazione Aduc che all’Antitrust (a questo link). Lo stesso messaggio è stato pubblicato poche settimane fa sul sito web dell’Ambasciata d’Italia in Bratislava, che lamenta ancora l’invio di numerose segnalazioni di ingiunzioni di pagamento e suggerisce a tutti i soggetti truffati di rivolgersi ai due enti sopra indicati.

La questione non riguarda solo l’Italia, anzi. Come informa l’utente Luther sul sito di Aduc.it, «la consociata Construct Data Publishers a.s., di proprietà di Susanne Anhorn e Boris Zahorsky esattamente come Avron e come WWWDB, sempre di Bratislava, è stata condannata dall’americana Federal Trade Commission al pagamento di una multa di più di 9 milioni di dollari. La sentenza si trova al link http://www.ftc.gov/enforcement/…. In più, viene proibito alla società di continuare a sollecitare i pagamenti in qualsiasi forma e in qualsiasi paese».

Per maggiori informazioni su questo sviluppo vedere anche qui: Aduc.it. E per un riepilogo della storia e conoscere i dettagli, andare invece qui: Aduc.it.

(La Redazione, Fonte Helpconsumatori.it, Aduc.it)

Immagine in alto: Paul Downey@Flickr

3 comments to Truffa Avron, l’Antitrust italiana intima alla società di Bratislava di fermare l’attività

  • Moira Fondriest

    Anche io ho ricevuto svariati solleciti ma li ho rimandati al mittente.Dopo mesi di silenzi ieri ho ricevuto una mail minatoria che chiaramente ignorero’.Ma quanto ci mettono ad arrestare questo truffatori?

  • giulio

    ho ricevuto oggi una e-mail di un recupero crediti di cui allego copiaDa: Ettore Nesi @ Demand Mng
    Data: 05/06/2014 14:01:46
    A: vaccagiulionarcao@tiscali.it
    Oggetto: Inizio Procedura Legale AVRON // Ditta —– – Ordine n. ——-

    Gentile Sig………

    in qualitá di rappresentante della Internet Publishing & Demand Management Societá di Mediazione e Recupero Crediti Internazionale delegata ad agire in nome e per conto della Avron International Media nella riscossione di codesto credito, voglia prendere visione dei seguenti documenti allegati:

    · Contratto a titolo oneroso da Lei timbrato e firmato a valere come contratto internazionale.

    · Resoconto degli importi ad oggi dovuti.

    La Sua azienda ha sottoscritto un contratto a titolo oneroso e legalmente vincolante il 18 giugno 2011 per la creazione di un annuncio pubblicitario sul portale internet http://www.registro-mn.com . Ad oggi, la ……..si é dimostrata inadempiente agli impegni contrattuali sottoscritti e l’ammontare dell’insoluto é pari a EUR 3.813,00.

    Le vorrei far notare che il contratto d´ordine é a titolo oneroso per EUR 1.271,00 annui. Nel paragrafo esattamente sopra la firma per accettazione si fa chiaramente riferimento ad un ordine che ha durata minima di tre (3) anni, tacitamente e annualmente rinnovabile in caso di mancato annullamento dello stesso con lettera raccomandata entro tre (3) mesi dalla data di scadenza. Da sottolineare che il contratto poteva essere annullato anche (in caso di ripensamento) entro dieci (10) giorni dall’ordine.
    Come da contratto la Avron a.s. ha creato e mantenuto fino ad ora la pubblicitá della Sua azienda, purtroppo peró tale servizio di permanenza sul web non é mai stato pagato: http://www.registro-mn.com/iws/360610

    La informo inoltre che se non dovesse essere intrapresa da parte della……….una immediata azione volta al saldo del debito di EUR 3.813,00 la pratica verrá sottoposta a Decreto Ingiuntivo secondo le disposizioni Comunitarie in materia di debiti commerciali, con ulteriore aggiunta di interessi di mora e spese legali. Le sopra menzionate procedure legali avranno risvolti negativi anche sull’affidabilità creditizia della Vs azienda.

    Queste sono le coordinate bancarie dove dovrá essere effettuato il versamento:
    Beneficiario: Avron a.s.
    Indirizzo: Suche Myto 1, 811 03 Bratislava, Slovakia
    Banca: Privatbanka, a.s.,Slovakia
    IBAN: SK65 8120 0000 1900 0251 1090
    BIC: BSLOSK22
    Numero di conto: 192511090
    Codice Banca: 8120
    Causale: Ordine n. 512242, Avron a.s.

    Resto a completa disposizione per qualsiasi domanda o delucidazione ed attendo la copia del bonifico entro il 10 Giugno 2014.

    Cordiali saluti,

    Dott. Ettore Nesi

    Credit Manager

    IPDM Internet Publishing & Demand Management

    Tel: + 30 2109945188

    Fax: + 30 2130276723

    E-mail: ne@demandmng.com

    Website: http://www.demandmng.com

    Address: Vouliagmenis Avenue 324 & Souliou 2 Agios Dimitrios 17342 Athens – Greece

    VAT: GR800495080

    COME VEDETE NON DEMORDONO, CHIAMANO AL TELEFONO E
    MANDANO E-MAIL

    DEVO DENUNCIARLI??????????????

  • Pietro Paolo

    Ragazzi, ho ricevuto la stessa truffa simile alla vostra, nel Novembre del 2011, mi inviarono una lettera Posta Ordinaria del Registro Nazionale del Mercato che alludeva ad un semplice censimento a nome della mia microimpresa, senza specificare importo e niente. Successivamente l’ho inviata alla casella postale con sede in Italia dopo tre anni chiedono 5.179,20 per un contratto triennale da me sottoscritto, pena Decreto Ingiuntivo.
    Sono stato contattato dal Dott. Ettore Nesi che ha sede in Gecia, lo stesso ha minacciato di un pignoramento in caso di mancato pagamento. Mi sono recato al commissariato del mio Comune, mi hanno sconsigliato la Querela, perchè in merito alla loro richiesta non ci potrà essere mai seguito, in quanto la lettera inviata a mezzo posta prioritaria non ha valore Legale, ed il modulo firmato non parla di un contratto. Bisogna che ci rivolgiamo ad un associazione di consumatori per una giusta difesa del caso, in quanto noi parte offesa potremmo rivalerci per un risarcimento per danni morali.

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Set    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

ARCHIVIO

pubblicità google