Un secondo gruppo di manifestanti del Maidan ucraino curati in Slovacchia

Un secondo gruppo di 20 ucraini che hanno preso parte alle proteste contro il governo a Kiev nei mesi scorsi è ospitato da ieri in un centro di riabilitazione sul lago artificiale Zemplinska Sirava nella Slovacchia orientale. Si tratta di abitanti della Transcarpazia, una regione adiacente alla Slovacchia, che nel periodo 1919-1938 faceva parte della Cecoslovacchia.

Si tratta per lo più di giovani che sono stati solo lievemente feriti o che non hanno avuto danni fisici diretti, e sono invece stati sottoposti a un’enorme pressione psicologica. Diversi di loro hanno inalato vapori chimici, alcuni sono stati esposti per lunghi periodi a basse temperature o hanno problemi di udito causati dalle esplosioni di granate. Così si legge in una nota del Ministero degli Esteri slovacco.

La stessa struttura ospitava già da una decina di giorni un primo gruppo meno numeroso (cinque persone) proveniente dall’Ucraina, inclusi due infermieri che hanno curato i manifestanti feriti a piazza Maidan. I soggiorni di riabilitazione sono parte degli aiuti forniti dal governo slovacco all’Ucraina, e sono dedicati a cittadini ucraini che hanno vissuto “situazioni traumatiche” ma non richiedono cure mediche. La Slovacchia fornirà presso il centro riabilitativo, di proprietà del Ministero della Difesa, anche supporto di esperti psicologi.

(Red)

Piazza Indipendenza a Kiev, prima e dopo il Maidan. Foto 2ilorg@Flickr

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