Salario minimo, anche la Germania lo adotta: 8,50 euro all’ora

La Germania si appresta all’introduzione di un salario minimo per i suoi lavoratori. Il limite, fissato a 8,50 euro l’ora con entrata in vigore prevista per l’1 gennaio 2015 per i lavoratori maggiorenni di tutti i settori lavorativi, sarà esaminato dal Consiglio dei Ministri oggi 2 aprile. Uniche eccezioni per i disoccupati di lungo periodo e per i giovani che iniziano con un apprendistato. Il progetto di legge ricalca il programma di governo sottoscritto dai tre partiti di governo (Cdu, Csu e Spd) lo scorso novembre. Unico nodo che ha richiesto una discussione più approfondita è quello dell’età minima degli aventi diritto a tale beneficio, che dovrebbe coinvolgere ben 3,7 milioni di cittadini tedeschi con una particolare concentrazione tra quelli residenti nelle ex regioni dell’est. La Germania arriva come 23esimo paese in Unione Europea a fissare un limite salariale minimo, e rimangono fuori soltanto Italia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Austria e Cipro.

Anche la Slovacchia ha un salario minimo, che prevede per il 2014 un mensile lordo di 352 euro, corrispondente al 47% del salario medio nel Paese, in proporzione più alto di quello in vigore nelle vicine Repubblica Ceca (36%) e Romania (45%), uguale a quello della Polonia (47%) e inferiore, tra i vicini di casa, solo a quello vigente in Ungheria (54%). Il salario minimo più alto in Europa è quello francese, pari al 62% del salario medio nazionale.

Per saperne di più leggere l’articolo di oggi di Wired.it.

immagine da Wired.it

(Red)

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