Lajcak a Kiev con i ministri degli Esteri del gruppo V4. Kalinak: frontiera tranquilla

I ministri degli Esteri di Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca si recheranno in Ucraina oggi dove sperano di incontrare i rappresentanti del nuovo governo. I tre funzionari, insieme al collega polacco, si sono impegnati in un incontro avvenuto come Gruppo Visegrad (V4) lunedì a Budapest a fare tutto il possibile per contribuire a mantenere l’ordine e la democrazia in Ucraina. I tre si recheranno a Kiev e Donetsk.

L’Ucraina è attualmente in fase di formazione di un nuovo governo dopo che il presidente Viktor Yanukovych e il suo gabinetto sono stati estromessi dopo settimane di violenti scontri tra i manifestanti e le forze di sicurezza.

La linea di Lajcak a livello europeo è chiara: lui non vede alcuna ragione per modificare l’Accordo di associazione e di libero scambio tra l’Unione europea e l’Ucraina. Lajcak conosce bene quei documenti perché era a capo dei negoziati che portarono alla loro redazione, e inoltre furono firmati da lui nel marzo 2012 alla fine del suo mandato come direttore esecutivo per l’Europa e l’Asia centrale del Servizio d’azione esterno europeo, dove lavorava prima di assumere la carica di ministro in Slovacchia per la seconda volta.

L’accordo avrebbe dovuto essere firmato al vertice del Partenariato orientale a Vilnius nel mese di novembre 2013, ma il governo ucraino ha deciso di fermare il processo, cosa che dato il via alle proteste di massa durate tre mesi e conclusasi con u bagno di sangue e la caduta del Presidente Viktor Yanukovych.

I documenti sono pronti, ha ricordato Lajcak, la questione è piuttosto quando saranno firmati. Ci sono segni da parte ucraina di interesse a concludere la faccenda il più presto possibile, ha notato il ministro, e la UE è disponibile a fornire aiuti economici a Kiev, ma il denaro sarà condizionato dalle necessarie riforme, ha sottolineato.

Il collega agli Esteri della Repubblica Ceca Lubomir Zaoralek, che ha visto Lajcak a Bratislava martedì, ha espresso preoccupazioni su una possibile ripetizione della situazione attuale in Ucraina tra tre o quattro anni, dopo che in dieci anni si sono viste già due grandi ondate di proteste di massa nel paese  (2004 e 2013). Gli ucraini hanno ora il compito più difficile, ha detto il ceco – uscire dalla profonda crisi economica e politica – e dovranno trovare una soluzione da soli. Insieme i due ministri sono convinti che la divisione del paese (tra l’ovest europeista e l’est russofilo) non è probabile né assolutamente auspicabile in questo momento. L’Ucraina deve restare unita, ha detto.

La situazione alla frontiera slovacco-ucraino, intanto, sembra relativamente tranquilla, anche se alcuni problemi sarebbero stati registrati nelle immediate vicinanze, ha detto il Ministro degli Interni Robert Kalinak in riunione con i tre colleghi del Gruppo di Visegrad (V4) a Budapest martedì, e per la precisione vicino ai 500 chilometri di confine polacco-ucraino.  Alla riunione si è discusso dei possibili scenari, compreso un massiccio afflusso di rifugiati dal’Ucraina. Mai quattro paesi, ha detto Kalinak, sono pronti per tale scenario, per il quale sarà fondamentale la condivisione di informazioni dettagliate e chiedere insieme l’intera UE a unirsi a loro.

(Red, Fonti varie)

Foto mac_ivan/flickr

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google