Sequestro al confine slovacco-ungherese di droga sintetica per 100mila euro

I doganieri slovacchi hanno sequestrato nel fine settimana una dozzina di chili di pseudoefedrina, una sostanza che serve alla produzione di metanfetamine, trasportati da un cittadino polacco su un bus polacco diretto verso la Polonia dall’Europa meridionale. Il fermo si è svolto in località Sahy, nella regione di Nitra, vicino al confine della Slovacchia con l’Ungheria. In un controllo dell’autobus, gli ufficiali di dogana hanno rinvenuto in un bagaglio appartenente all’uomo cinque chilogrammi di pseudoefedrina in un sacchetto di plastica, e al ritrovamento si sono aggiunti in seguito altri 6,5 kg per un valore globale sul mercato di circa 100mila euro. Sull’autobus sono anche stati trovati altri beni acquisiti illegalmente, secondo la direzione delle dogane, per oltre 10mila unità di profumi, abbigliamento, calzature e prodotti in cuoio e altri articoli, per i quali i passeggeri non hanno saputo indicare la provenienza legale. Per una parte dei prodotti c’è anche la sospetta contraffazione di marchi conosciuti.

(Red)

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