V4: bene lo stop alla violenza in Ucraina, ora un processo democratico inclusivo

I ministri degli Affari esteri dei quattro paesi del Gruppo di Visegrad (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia) hanno decantato la fine della violenza in Ucraina, con la nomina di un nuovo Presidente del Parlamento e il rilascio dell’ex Premier Yulia Tymoshenko dal carcere. Lo hanno fatto in una dichiarazione comune al termine di un incontro che si è tenuto a Budapest ieri 24 febbraio, sottolineando come la stabilizzazione della situazione economica del paese sia fondamentale nel processo di consolidamento. I Ministri V4 hanno dichiarato il loro sostegno all’Ucraina in un processo di avvicinamento all’UE, e si sono detti pronti a visitare il Paese e condividere le proprie esperienze nel processo di democratizzazione, oltre a fornire e coordinare aiuti umanitari.

Secondo il Ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajca, l’Ucraina oggi si trova in una situazione già vista dai membri V4 nel 1990, dopo il crollo del comunismo e il ritorno della democrazia. Se dobbiamo prendere sul serio le loro dichiarazioni, ha detto Lajcak, «stanno per subire una forte trasformazione economica e dovranno combattere la corruzione. In più, dovranno risolvere un gran numero di problemi accumulatisi nel tempo. Noi abbiamo esperienza pratica con tutto questo, ha detto Lajcak, ponendo l’accento sulla necessità che il nuovo governo ucraino sia inclusivo di tutte le parti politiche e sociali, in modo che ogni cittadino si senta rappresentato e parte del nuovo  processo democratico. Insomma, ha detto Lajcak, niente vendette o rappresaglie, ma un processo condiviso.

(Red)

Foto Ghirigori Baumann / flickr

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