L’ex moglie slovacca porta il figlio in patria, lui non lo rivede malgrado l’affido

A nulla sono serviti tre gradi di giudizio in Slovacchia che stabilivano il rimpatrio del bimbo per l’affido al padre, un romano di 42 anni. E a nulla è valsa un’iniziale decisione del tribunale civile italiano che ancor prima conferiva al papà il compito di crescere il figlio. Perfino la condanna a un anno di carcere per sottrazione di minore dell’ex moglie si è rivelata di fatto inutile. Sentenza che certificava come la donna se ne fosse scappata col bimbo dall’Italia direzione Slovacchia, il suo paese d’origine.

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Foto vermininc@flickr

1 Commento

  1. Ma probabilmente è colpa di legge italiana che non difende i bambini, visto altri casi tristissimi, i bambini sottratti a le madri straniere senza comunicarci, senza spiegazioni, i giudici razzisti, i padri “potenti, dei forti conoscenze”. Conosco un caso concreto e non do la colpa a la madre. Il padre pedofilo, violento, la giudice arrogante e razzista. Come si può difendere una madre un caso simile ? Scappando via, dove la giustizia italiana non ha nessun potere ! La legge italiana e tutto il sistema è marcio. Credo che in questo caso è almeno un bambino salvato.

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