Popolazione: lieve aumento nel 2013, ma prospettive fosche per il futuro

I 54.823 bambini che sono nati in Slovacchia lo scorso anno, 712 in meno rispetto all’anno prima, non bastano al Paese per ben sperare dal punto di vista demografico. La popolazione del paese è cresciuta nel 2013 di 5.113 unità, grazie soprattutto ai 2.379 immigrati, mentre 52.089 sono le persone morte nell’anno. I dati derivano dall’aggiornamento pubblicato dall’Ufficio di Statistica slovacco.

Secondo i demografi, in un veloce sondaggio fatto dal quotidiano Sme, la Slovacchia potrebbe iniziare a vedere un calo della popolazione nel giro di non più di dieci anni, perché allora gli immigrati non saranno in grado di bilanciare l’abbassamento della natalità e l’aumento della mortalità nel Paese.

In ogni caso, la struttura della popolazione è destinata presto a cambiare. Il calo numerico non sarà così importante quanto il cambiamento della struttura per età, e ci saranno più pensionati e meno giovani, secondo le stime dell’esperto Vladimir Balaz dell’Accademia Slovacca delle Scienze (SAV). Del resto, ha detto, la Slovacchia non è abbastanza attraente per gli immigrati per il suo elevato tasso di disoccupazione.

Un  altro fenomeno preoccupante, ha sottolineato Balaz, è quello dell’emigrazione dei giovani. Se le autorità slovacche hanno infatti segnalato 3.000 persone che lo scorso anno hanno spostato la loro residenza al di fuori della Slovacchia, ben 30.000 persone di età inferiore ai 30 anni si sono cancellate dal sistema sanitario nazionale.

Le previsioni demografiche, già pessime, usano solo dati ufficiali  ma la situazione nella realtà è ancora peggiore, ha concluso l’analista.

(Fonte Sme)

Foto alancleaver@flickr

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