Malatinsky: la Slovacchia è ancora attraente per gli investitori stranieri

Sulla base di uno studio condotto da EY (Ernst & Young), la Slovacchia rimane dietro alla Repubblica Ceca negli investimenti diretti esteri (IDE), ma il Ministero dell’Economia puntualizza che, sempre secondo lo studio, la Slovacchia super l’altro paese per il numero di nuovi posti di lavoro, con quasi 6.300 contro oltre 5.500.

Questo è un fatto fondamentale del tema investimenti esteri in Slovacchia. Dunque, la Slovacchia rimane attraente per gli investitori stranieri – ha detto il ministro Tomas Malatinsky – un fatto che rinomate società di analisi confermano. È quantomeno fuorviante dire che la Slovacchia è un buco nero, come fa l’opposizione, ha detto il ministro. È tuttavia necessario, ha aggiunto, sostenere le imprese che operano in Slovacchia, perché non pochi investitori «continuano ad espandere le loro capacità produttive in Slovacchia reinvestendo i profitti che hanno guadagnato in Slovacchia, o finanziandosi con prestiti dalle banche nel Paese». Questi investimenti non sono registrati nelle statistiche sui nuovi investimenti, ma l’anno scorso il governo ha sostenuto investimenti per l’espansione di diverse società che valevano più di 300 milioni di euro con la creazione di oltre duemila nuovi posti di lavoro, ha spiegato Malatinsky.

A lanciare l’accusa al governo in carica di aver fatto della Slovacchia ‘di nuovo’ un buco nero per gli investitori stranieri, come lo era durante l’era Meciar negli anni ‘90, era stato l’ex Ministro dell’Economia Juraj Miskov (NOVA) la scorsa settimana, citando le ultime statistiche emesse dalla Banca Centrale della Slovacchia (NBS). I numeri dicono che la Slovacchia ha registrato nei primi undici mesi del 2013 un segno negativo nell’afflusso di IDE per 23 milioni di euro, un dato, ha detto Miskov, «peggiore anche del calo degli investimenti nell’anno di crisi 2009, quando il segno meno era stato di 4,5 milioni». Nel frattempo, la vicina Repubblica Ceca ha registrato nel periodo gennaio-novembre 2013 un afflusso positivo di investimenti diretti esteri di oltre 3 miliardi.

Miskov ha ricordato che gli IDE hanno un impatto significativo sulla crescita del PIL del Paese, la creazione di nuovi posti di lavoro, il sostegno delle innovazioni e la crescita dei salari medi.

(Fonti RSI, Tasr)

Immagine: elab.  B.Slovacchia

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