Alti Tatra: ritornano i castori. Negli anni ’70 erano considerati estinti

Nel Parco nazionale degli Alti Tatra (TANAP) sono stati avvistati ultimamente un gran numero di castori, una specie che si considerava in via di estinzione in Slovacchia già alla metà dell’Ottocento. I primi avvistamenti dei roditori sono stati fatti nel bacino idrografico dei fiumi Danubio e Morava, nel sud-ovest del paese, arrivando dalla confinante Austria dove una coppia di castori scandinavi era stata messa in libertà qualche tempo fa. Un’altra ondata di questi animali era arrivata dalla Polonia, attraverso i corsi dei fiumi Dunajec e Poprad. E il personale del parco, ha detto all’agenzia Tasr il suo direttore Pavol Majka, ha trovato nel 2013 due nuovi insediamenti di castori nella valle Lopusna Dolina, zona molto vicina al bacino idrografico del fiume Vah e alla regione di Liptov.

I castori sono stati dichiarati ufficialmente estinti in Cecoslovacchia nel 1977, dopo che le loro ultime tracce erano state avvistate nei pressi di Bratislava nel 1910. Nel 1985, tuttavia, riapparsero di nuovo. Un tempo tali animali erano comuni nell’attuale Slovacchia, prima che venissero uccisi per le loro pellicce e a causa dell’industrializzazione.

Oggi si considera che vi siano in Slovacchia 700-750 castori, secondo Peter Novacik dell’Associazione Brečtan (Edera), e si concentrerebbero in particolare in due zone: nella pianura di Zahorie, nella regione di Bratislava, dove i roditori si trasferiscono dall’Austria, e una zona che si estende dal nord-est del paese e che comprende il bacino idrografico del fiume Orava e la regione di Povazie Superiore nel nord della Slovacchia, dove i castori sono venuti dalla Polonia.

(Fonte Tasr)

Foto Michael Gil@Flickr

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