Sfiducia a Fico, niente da fare. Donna indignata vuole scagliare una sedia sui deputati

Il tentativo dell’opposizione di scalzare il Premier Robert Fico dal suo posto non ha portato a un nulla di fatto. Tutto come da copione. La sessione parlamentare chiesta per un voto di sfiducia al Primo ministro sull’onda dello scandalo del 2008 per la vendita delle quote di CO2 sottoprezzo ha avuto un esito scontato: il 13 febbraio solo 49 deputati hanno votato la sfiducia su 128 parlamentari presenti. A sostenere il Premier c’era quasi per intero la macchina di Smer (78 deputati su 82 seggi) e un membro di OLaNO ha scelto di astenersi.

Ad alzare lo sdegno dell’opposizione anche l’atteggiamento poco rispettoso di Robert Fico, che aveva abbandonato la sessione parlamentare speciale subito dopo il suo discorso in aula, dunque senza attendere la discussione e la votazione, cosa che era avvenuta anche nel suo primo mandato da Premier (2006-2010). La sessione speciale era stata chiesta dai partiti di opposizione dopo che Smer aveva rifiutato di discutere la questione in Parlamento in una sessione straordinaria il 4 febbraio scorso.

Questa sessione è completamente inutile, aveva detto Fico alla Camera. Per licenziare il Premier sono i numeri che contano, e l’opposizione non li ha… Non accadrà niente di speciale, si accresce solo inutilmente la tensione nella società, aveva detto nel suo discorso, alla fine del quale se n’è andato per incontrare il nuovo Primo ministro ceco Bohuslav Sobotka.

Secondo diversi deputati di opposizione, che hanno accusato Fico di codardia, nemmeno Vladimir Meciar, né Iveta Radicova, sono fuggiti senza attendere il voto di fiducia quando a capo di un governo.

Lo Stato aveva venduto nel 2008 le sue quote in eccesso di emissioni di anidride carbonica a una piccola e sconosciuta ditta chiamata Interblue Group, che poi si scoprì avere sede in un garage in una piccola città degli Stati Uniti. Il prezzo della transazione fu di 5,05 euro per tonnellata, significativamente inferiore rispetto al valore di mercato. La perdita per lo Stato è stata calcolata in almeno 47 milioni. La cosa portò al licenziamento di almeno due ministri dell’ambiente nominati dal Partito Nazionale Slovacco (SNS), partito alleato con Smer in un governo di coalizione, e che alla lunga convinse Fico a togliere il ministero dalle mani dei funzionari SNS.

Interblue avrebbe diviso i suoi profitti, secondo le indagini avvenute tra Slovacchia, Stati Uniti e Svizzera, dove risiede una sua controllata, tra altre 10 aziende tra cui tre slovacche.

La seduta parlamentare ha anche visto un momento di possibile dramma, quando una donna presente nella balconata riservata al pubblico ha cercato di gettare una sedia di sotto, verso i deputati. La donna è stata fermata all’ultimo momento da una guardia parlamentare. Il balcone si trova a circa 4 metri sopra la fila più alta di banchi parlamentari. Se la mossa fosse riuscita, qualcuno si sarebbe potuto davvero fare del male. A scatenare l’ira della donna, apparentemente, erano i deputati nel loro complesso, e non uno o più singoli componenti del Parlamento, scrive l’agenzia Tasr.

Nell’atto di scagliare la seggiola la signora avrebbe urlato “Porci! Non vi tolleriamo più!”. Altri sulla balconata hanno accompagnato il tentativo con un applauso. Un anziano ha esclamato “Vergogna, assassini! La nazione verrà qui, ma questa volta sarà armata”.

(La Redazione, Fonte Sme, Tasr)

Foto nrsr.sk

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