Genova, dramma per quattro slovacchi senzatetto

È successo la notte del 25 gennaio, quando alle quattro del mattino nel centro di Genova due coppie di slovacchi di Rimavska Sobota, in Italia per cercare una vita migliore, sono stati massacrati con bastoni e  tubi di ferro da quattro picchiatori con il volto coperto dai passamontagna. Jan, Alice, Koloman e Susanna (sic), sono i nomi dei quattro, ha scritto il Corriere Mercantile, che ha pubblicato una sequenza della scena ripresa da una telecamera di sicurezza del negozio accanto al loro dormitorio improvvisato sotto i portici di piazza Piccapietra. 31 secondi in tutto di violenza, con gli aggressori arrivati all’improvviso, che hanno eseguito la loro ‘missione’ senza un fiato, senza dire una parola. Il risultato è di fratture, traumi ferite e terrore.

Jan Bobak, che ha lavorato cinque anni con la moglie da badante a Taranto ed è finito sulla strada a dicembre quando l’anziana che assistivano è venuta a mancare, ha ora una placca di metallo nella testa e mentro riceveva colpi alle gambe e alla testa ha cercato di proteggere la moglie Alice. A Koloman Jonas, che fa l’artista di strada con la moglie Susanna e che dormono in zona da anni, è stata rotta una mano e forse non riuscirà più a suonare la chitarra, unico suo sostentamento. Entrambi hanno subito fratture alle mani e alle braccia. I quattro non avevano mai dato problemi e sembravano in buoni rapporti anche con i negozianti e i residenti, che ne apprezzavano l’educazione e pacatezza. La polizia ha sospettato una spedizione punitiva studiata a tavolino, perché a picchiare Jonas, grande e grosso, è stato l’aggressore più robusto, che nel video lo si vede dirigersi senza esitazioni nella sua direzione. Più cauta la procura, che non avrebbe elementi per spiegare l’aggressione con un atto xenofobo, ma che intanto avrebbe iscritto nel registro degli indagati alcuni giovani italiani con l’accusa di tentato omicidio.

I quattro slovacchi, che sono parenti (Alica e Koloman sono fratelli), sono ospitati presso una parrocchia genovese che si è presa cura di loro, ma non hanno certezze sul futuro, e, soprattutto, hanno paura e non sanno come potranno guadagnarsi da vivere. Tra un mese scade il loro permesso di soggiorno, ma il rientro in Slovacchia li spaventa perché, ha detto Jan a Repubblica, «lì è anche peggio». [Rimavska Sobota è uno dei distretti in Slovacchia con la maggiore disoccupazione, oltre il 25% in media].

L’aggressione agli slovacchi è solo l’ultimo degli episodi che a Genova mette in rilievo la situazione dei clochard. Proprio questo week-end la Comunità di Sant’Egidio di Genova ha ricordato, nel corso di una messa che si tiene tutti gli anni i nomi dei ben 140 senzatetto morti nella città della Lanterna negli ultimi 20 anni, la gran parte di loro per freddo e stenti. Vedi qui il video.

Vedi anche  qui e qui.

(La Redazione)

Foto illustrativa rogimmi@flickr

1 comment to Genova, dramma per quattro slovacchi senzatetto

  • santiago

    solidarieta´ agli slovacchi in italia…. ma vorrei ricordare anche le aggressioni subite da italiani in slovacchia, sicuramente di stampo xenofobo: aggrediti non perche´ italiani ma perché di pelle scura….. per non parlare dell´ aggressione nazista del mariatchi pub, uno dei pochi locali alternativi di nitra – notizia riportata anche da buongiorno slovacchia – slovacchi che aggrediscono altri slovacchi, sempre spinti da una matrice razzista…..

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