Commissione UE: per 90% slovacchi la corruzione è molto diffusa in Slovacchia

Secondo un recente rapporto sulla corruzione della Commissione Europea (EC) in Slovacchia necessitano di particolare attenzione l’indipendenza della magistratura, i procedimenti giudiziari contro casi di corruzione, il finanziamento dei partiti politici, l’utilizzo dei fondi comunitari e gli appalti pubblici. Settori nei quali i governanti dovranno, a parere di Bruxelles, concentrarsi nella lotta alla corruzione.

In un sondaggio ordinato dalla Commissione sulla percezione della corruzione in Slovacchia, il 90% degli slovacchi ritengono che essa sia molto diffusa nel proprio Paese, e il 53% ritiene che il livello di corruzione sia aumentato negli ultimi tre anni. I settori più a rischio risultano essere la sanità (citata da 64 slovacchi su 100), i tribunali (56%) e i partiti politici (51%).

Nonostante i progressi fatti nella lotta alla corruzione, la Commissione Europea nota che diversi fattori ne limitano l’efficacia: si tratta soprattutto di problemi con la legislazione, la percepita mancanza di indipendenza del potere giudiziario e gli stretti legami tra politici e imprese. La Slovacchia dovrebbe rafforzare l’indipendenza della magistratura specificando i criteri per la rimozione di presidenti e vicepresidenti dei tribunali , suggerisce la CE. Va anche aumentata la trasparenza del finanziamento dei partiti a livello locale e regionale, e inasprito il meccanismo di controllo per arginare l’uso improprio di fondi UE.

(Red)

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