Ciznar: i procuratori di Nitra non hanno nemmeno studiato il caso dei neonazisti

Il Procuratore generale Jaromir Ciznar è stato sentito ieri dalla Commissione costituzionale – giuridica del Parlamento slovacco per riferire sul caso dei neonazisti di Nitra il cui arresto da parte della polizia la scorsa settimana non è stato convalidato dalla procura distrettuale, ed ha avuto come conseguenza il rilascio dei cinque sospettati di un attacco brutale contro gli avventori di un bar cittadino lo scorso ottobre.

Il Procuratore generale aveva preso in mano il caso subito dopo il rilascio e ordinato un’ispezione presso la procura di Nitra per indagare su eventuali difetti procedurali da parte della magistratura locale. Il 3 febbraio si è recato lui stesso a Nitra per incontrare i procuratori delegati al caso e ha poi dato mandato al procuratore regionale di prendere gli opportuni provvedimenti disciplinari nei confronti di chi avrebbe mancato di trattare il caso con la dovuta attenzione.

Ciznar ieri ha criticato nel suo intervento alla commissione parlamentare il lavoro di due procuratori distrettuali di Nitra che hanno messo le mani sul caso. Il primo procuratore distrettuale sentito dal PG avrebbe sostenuto di non aver trovato ragioni per mantenere i sospetti in custodia, ma Ciznar, secondo il quotidiano Sme, ha detto che non ha mai veramente esaminato il contesto del caso. L’altro procuratore, quello che ha rilasciato i cinque, avrebbe visto il video con le immagini del raid soltanto la sua pubblicazione sul sito sme.sk, ma ha comunque proceduto alla loro liberazione, nonostante tre degli aggressori, ha sottolineato il PG, avevano già precedenti penali per aver picchiato e preso a calci delle persone. Ora l’ispezione alla procura distrettuale di Nitra ha lo scopo, tra gli altri, se ci sono altri casi simili avvenuti a Nitra e non adeguatamente indagati.

Davanti alla commissione hanno parlato anche il Ministro degli Interni Robert Kalinak e il presidente del Corpo di Polizia Tibor Gaspar. Entrambi hanno difeso le procedure della polizia. Nonostante, sottolinea Sme, ci siano voluti quattro mesi alla polizia per stendere accuse e inviare il dossier alla procura, e lo abbia fatto soltanto dopo che Sme ha pubblicato la storia e la video registrazione presa da una telecamera di sicurezza sita proprio di fronte al bar Mariatchi oggetto dell’incursione. Kalinak ha ripetuto quanto già detto la scorsa settimana ai media: la polizia ha voluto indagare sul caso correttamente e a fondo per trovare prove inconfutabili della gravità dell’aggressione per ottenere condanne più pesanti. Anche lui e Gaspar avrebbero comunque deciso di avviare un’ispezione a Nitra.

Un nostro lettore di Nitra, l’imprenditore Luca Ruggenenti, ha raccontato di un clima da tempo invivibile nel centro della città di Nitra, dove questi neo nazisti la fanno da padroni terrorizzando e picchiando la gente del tutto impuniti, con la polizia che non fa nulla per fermarli.

(La Redazione, Fonti varie)

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