Gli aggressori estremisti di Nitra arrestati e subito rilasciati

Cinque dei neonazisti che hanno aggredito brutalmente tre mesi fa gli avventori di un bar a Nitra (come avevamo scritto qui) sono stati arrestati dalla polizia mercoledì 29 gennaio, mentre altri due sono a piede libero per un attacco avvenuto nello stesso bar alla vigilia di Capodanno. Gli arrestati sono però stati quasi subito rilasciati, dopo averli identificati, e ora sono liberi. Le accuse ipotizzate dalla polizia per gli arrestati (che hanno un’età tra i 21 e i 33 anni) prevedono possibili condanne da 4 a 10 anni, mentre i due a piede libero sono sospettati di infrazioni minori. Le accuse formulate dalla polizia, che in Slovacchia sono un passaggio obbligatorio prima che il procedimento passi a un procuratore, parlano di lesioni per le vittime fino a 42 giorni – 6 settimane – confermando in questo modo le indiscrezioni fornite dalla polizia di Nitra al giornale Sme, mentre secondo il capo del Corpo di Polizia Tibor Gaspar i medici avevano stabilito che si trattava lesioni moderate, guaribili fino a 7 giorni. Il che impediva di definire il caso nei confini delle gravi lesioni, punibili con pene più gravi. In ogni caso, il fatto che i colpevoli siano estremisti di destra non ha rilevanza, perché le indagini di polizia non avrebbero evidenziato né motivi razziali per gli attacchi, né l’esibizione di simboli o atteggiamenti riconducibili all’ideologia nazista.

Il rilascio è avvenuto dopo poche ore a causa della mancata firma del fermo da parte del pubblico ministero dell’ufficio distrettuale di Nitra. L’ufficio del Procuratore generale (PG) ha in seguito informato di voler esaminare le azioni del pubblico ministero in questione e decidere se sia il caso di prendere provvedimenti nei suoi confronti.

L’arresto era stato messo in atto dopo che il quotidiano Sme aveva per primo pubblicato la storia dei fatti di violenza il giorno precedente, il 28 gennaio, basandosi sulla testimonianza di vittime e testimoni dell’incursione di ottobre su diversi clienti e sul proprietario del pub Mariatchi, un attivista dei diritti civili al quale fu rotta una gamba a calci, e hanno pubblicato un video ripreso da una telecamera di sicurezza proprio di fronte al locale, dove erano visibili chiaramente i volti dei responsabili.

Il giornale aveva criticato la polizia per non aver fatto ancora nulla dopo tre mesi dai fatti, e il presidente del Corpo di Polizia Tibor Gaspar era stato costretto a dichiarare che le indagini erano in corso e presto si sarebbero formulate accuse contro gli estremisti colpevoli. La lentezza nelle procedure, aveva sostenuto Gaspar, era dovuta all’attesa di una perizia completa sulle lesioni subite dalle vittime da parte dei medici che le hanno curate. Come detto sopra, la cosa era di importanza essenziale per definire il livello di lesioni causate dalla violenza brutale dei naziskin coinvolti. Gaspar aveva detto di essere intenzionato a verificare se c’era stata negligenza da parte degli agenti di polizia nell’indagine.

Il Ministro degli Interni, richiesto di un commento sulla lentezza della polizia nel caso, ha giudicato ordinaria la tempistica delle indagini. Anzi, in questo caso, ha sottolineato, i tempi lunghi hanno aiutato a formulare accuse più precise di una deliberata violenza che ha portato a lesioni gravi.

L’imprenditore italiano Luca Ruggenenti, che vive a Nitra da sei anni, ha commentato così questi fatti: «a Nitra mai come negli ultimi mesi l’aria che si respira è stata così pesante. Questi gruppi neonazisti agiscono impuniti e anche stavolta sono già stati scarcerati. Conosco il proprietario del bar assaltato e aveva la gamba a pezzi (la caviglia penzolava dalla tibia!). L’inverno scorso con un freddo cane questi soggetti giravano a torso nudo e hanno pestato a sangue (ha dovuto essere operato ed è tornato in America) un giocatore di basket della prima squadra del Nitra che era mio amico ed era di colore. L’hanno picchiato in mezzo alla strada con decine di persone che assistivano. Nulla è stato fatto. Quest’estate due dipendenti italiani dell’Enel sono stati mandati all’ospedale perché picchiati brutalmente. Erano tornati dalle ferie e sono stati scambiati per nordafricani. La situazione è di estremo pericolo e la polizia non agisce. Oggi [ieri − ndr] Fico ha risposto “no comment” a chi chiedeva cosa pensasse del rilascio dei cinque degli assalitori del bar. Qui tira una brutta aria».

(Fonte Sme, Sita, Tasr)

Foto: estremisti a Nistra (da video Sme.sk)

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