Appalti pubblici, TIS: nel 2013 meno efficienti e trasparenti di prima

La modifica del sistema degli appalti pubblici introdotta l’anno scorso dal governo per rendere il sistema più efficiente in realtà non è servita a nulla, sostiene l’ONG Transparency International Slovensko (TIS) secondo un articolo pubblicato oggi su Sme. Le gare di appalto pubblico realizzate nel 2013 sono state spesso più lente e meno efficienti in termini di spesa, dice TIS, e il numero di gare elettroniche è stato inferiore a quelle dell’anno precedente.

L’analisi fatta dall’ONG e presentata dal suo direttore Gabriel Sipos ha evidenziato che le gare nel 2013 sono durate in totale quattro mesi e mezzo (dato più alto degli ultimi cinque anni), ovvero nove giorni in più in media rispetto al 2012. E il costo offerto dai vincitori delle gare d’appalto nel 2013 era inferiore dell’11% rispetto al prezzo stimato, mentre l’anno prima gli acquisti erano stati fatti con il 15% di sconto rispetto alle stime. Infine, la proporzione di aste elettroniche nel 2013 era del 44,3%, mentre nel 2012 era di oltre il 58%.

Sempre Sme scrive anche di un ultimo emendamento sugli appalti pubblici approvato al Parlamento martedì, grazie al sostegno di Smer, che permette a comuni e agricoltori di spendere parte delle loro sovvenzioni provenienti da fondi UE del Programma di Sviluppo Rurale senza lanciare gare d’appalto.

Il Premier Robert Fico difende l’emendamento sostenendo che renderà la vita più facile agli agricoltori, ma l’ex Ministro dell’Agricoltura Zsolt Simon (Most-Hid) avverte che il programma comprende anche i comuni, che ora potrebbero deviare il denaro per, ad esempio, costruire strade o rifare piazze e giardini pubblici. E tutto senza un concorso pubblico.

(Fonte Sme)

Foto: elaboraz. B.Slovacchia

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