Fico a Budapest: la violenza in Ucraina non può portare a risolvere la crisi

Il Primo ministro slovacco Robert Fico ha detto ieri a Budapest, dove era in corso una riunione straordinaria dei capi di governo dei quattro paesi Visegrad (SK, CZ, HU, PL), che la violenza non porterà ad alcuna soluzione della crisi in Ucraina. Fico si è rallegrato con i tre colleghi – l’ungherese Viktor Orban, il polacco Donald Tusk e il nuovo Premier ceco Bohuslav Sobotka – della denuncia comune fatta sulle violenze a Kiev. I paesi del Gruppo di Visegrad (V4), come vicini di casa dell’Ucraina, dice la dichiarazione congiunta dei quattro Premier, sono convinti che un’ulteriore escalation della crisi «metta in pericolo il futuro dell’Ucraina e minacci una destabilizzazione completa del Paese». Solo un autentico e significativo dialogo a livello nazionale, si legge ancora, è in grado di «offrire una via d’uscita dalla crisi, aprire la strada per ricostruire la fiducia e condurre verso una stabile, democratica e prospera Ucraina».

L’Ucraina, dicono in coro i quattro Primi ministri, deve affrontare da sola la crisi scoppiata più di due mesi fa. È però fondamentale impegnarsi in colloqui sia con i legittimi rappresentanti del Paese che con i leader legittimi dell’opposizione. Ma non con i radicali.

I quattro paesi V4 si sono detti disposti a sostenere la cooperazione con l’Ucraina, con l’intento di aiutarla a risolvere la situazione, tra l’altro, per mezzo del Fondo Internazionale di Visegrad per finanziare progetti in grado di sostenere lo sviluppo della società civile in Ucraina e offrire borse di studio a studenti ucraini nei paesi V4.

(Red)

Foto: fiori per prima vittima scontri Kiev spoilt.exile@flickr

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google