Gli 85 paperoni che hanno messo il mondo in pericolo

Sono in 85 e hanno ricchezze pari alla metà della popolazione mondiale più povera, influenzando leggi ed eletti.

ll nuovo rapporto di Oxfam,  “Working for The Few – Political capture and economic inequality”, conferma l’allarme lanciato alla vigilia del World Economic Forum (WEF) di Davos dallo studio Global Risks 2014 che vede nell’ineguaglianza il più grosso pericolo per il futuro del mondo: «Le élite economiche mondiali agiscono sulle classi dirigenti politiche per truccare le regole del gioco economico, erodendo il funzionamento delle istituzioni democratiche e generando un mondo in cui 85 super ricchi possiedono l’equivalente di quanto detenuto da metà della popolazione mondiale».

Il rapporto Oxfam, evidenzia ancora di più di quello WEF «Come l’estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri implichi un progressivo indebolimento dei processi democratici a opera dei ceti più abbienti, che piegano la politica ai loro interessi a spese della stragrande maggioranza».

Una situazione che riguarda sempre di più anche i Paesi sviluppati, oltre quelli in via di sviluppo, dove secondo Oxfam «L’opinione pubblica ha sempre più consapevolezza della concentrazione di potere e privilegi nelle mani di pochissimi». Dai sondaggi che l’Ong internazionale ha condotto in India, Sud Africa, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti,«La maggior parte degli intervistati è convinta che le leggi siano scritte e concepite per favorire i più ricchi». I dati sull’ingiustizia planetaria della disuguaglianza sono impressionanti e fanno emergere il completo fallimento di un altro pilastro dell’ideologia neoliberista: «Se guadagnano i ricchi poi le briciole delle loro spese  rendono più ricchi anche i poveri». La realtà che emerge dalla sbornia dell’ipercapitalismo e dal rapporto di Oxfam è un’altra: «Circa metà della ricchezza è detenuta dall’1% della popolazione mondiale. Il reddito dell’1% dei più ricchi del mondo ammonta a 110.000 miliardi di dollari, 65 volte il totale della ricchezza della metà della popolazione più povera del mondo.  Il reddito di 85 super ricchi equivale a quello di metà della popolazione mondiale. 7 persone su 10 vivono in Paesi dove la disuguaglianza economica è aumentata negli ultimi 30 anni. L’1% dei più ricchi ha aumentato la propria quota di reddito in 24 su 26 dei Paesi con dati analizzabili tra il 1980 e il 2012. Negli Usa, l’1% dei più ricchi ha intercettato il 95% delle risorse a disposizione dopo la crisi finanziaria del 2009, mentre il 90% della popolazione si è impoverito».

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(Umberto Mazzantini, via Greenreport.it)

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