Fico si dichiara cattolico fin dall’infanzia. Sme gli contesta i suoi trascorsi da comunista

La video intervista al candidato alla Presidenza Robert Fico, dove l’attuale Premier socialdemocratico (Smer-SD) nel raccontare la sua infanzia ha sottolineato la sua religiosità parlando di una stretta educazione cattolica da parte della famiglia, la partecipazione ai sacramenti e l’avere tra i parenti sacerdoti e suore, ha lasciato una coda di polemiche. Fico ha detto si considerarsi un cattolico, e si è spinto a dire che la sua formazione cattolica sarebbe stata anche superiore a quella di non pochi membri del Movimento Cristiano Democratico (KDH), il partito slovacco più vicino alla Chiesa cattolica.

Queste dichiarazioni, puntualizza il quotidiano Sme in un articolo, sono piuttosto in contrasto con la domanda che lui fece negli anni ’80 per entrare nel Partito Comunista della Cecoslovacchia (KSČ). Il documento, che il giornale ha ottenuto dagli archivi di Praga e pubblicato nel suo numero del 18 gennaio, era accompagnato da un curriculum di Fico, che al tempo lavorava alla scuola di legge dell’Università Comenius dove si era laureato, e nel quale il giovane scriveva di avere una visione dichiaratamente atea. La militanza di Fico nel Partito Comunista, scrive Sme, non è menzionata nel video, e nemmeno sul sito web dell’Ufficio del Governo. Richiesto di un commento, Fico ha declinato, ma del resto, sottolinea Sme, il Premier non parla con il giornale fino a che non ottiene le scuse per le presunte bugie che sarebbero state pubblicate in passato su di lui. Il Premier ha comunque risposto a domande di TV Markiza in una trasmissione andata in onda lo stesso sabato 18 gennaio, e ha detto che lui non ha mai negato la sua appartenenza al partito comunista e il video tratteggiava soltanto i fatti della sua infanzia.

Come avevamo scritto qualche giorno fa, una parte della corrente campagna presidenziale si gioca proprio sui temi religiosi, con una specie di corsa a chi lo è di più. Del resto, la cosa può essere logica nel momento in cui alcuni dei maggiori pretendenti alla carica di Presidente provengono dall’ambiente politico cattolico. Pavol Hrusovsky, Jan Carnogursky e Rado Prochazka, per fare tre dei nomi più “papabili”, escono tutti dalla fucina cristiano-democratica di KDH, anche se gli ultimi due ne sono usciti recentemente e si presentano da indipendenti.

(Fonte Sme /da The Slovak Spectator, Red)

Foto vlada.gov.sk

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