News del 9 Aprile 2010

Cronaca politica

Utilizziamo il denaro dei fondi pensionistici per fare autostrade

Questa la dichiarazione ed una delle proposte della Viceleader dello Sns Anna Belousovova, al termine di un incontro avuto ieri con i rappresentanti della Sopk –Camera di Commercio ed Industria-. Il progetto, che verrà inserito in uno dei punti programmatici del partito per il prossimo quadriennio, concorrerà secondo il Presidente del Partito Jan Slota a riposizionare il sistema produttivo della Slovacchia, migliorandone la propria dipendenza dai soli investimenti esteri. Tra le filiere „trainanti“ per lo sviluppo del Paese, secondo lo Sns, sono indicate l’acqua, l’alimentare di qualità e la sicurezza energetica. Slota ha anche ricordato come il bacino di Zitny Ostrov accoglie l’acqua da tavola migliore in Europa. Secondo i leaders dello Sns si dovrà poi dare maggiore attenzione all’export ed alla penetrazione commerciale  nei Paesi dell’ex Est, manovra facilitata anche dall’unione doganale che la Federazione Russa ha creato con Kazhakistan e Bielorussia, facilitando di molto la possibilità di ingresso in questi Paesi da parte degli imprenditori Slovacchi.

(Fonte Tasr)

Economia

E‘ ripartito l’export Slovacco

Secondo i dati pubblicati questa mattina dall’Ufficio Centrale di Statistica, è andato molto meglio delle previsioni l’export Slovacco nel mese di Febbrario 2010; e l’avanzo della bilancia commerciale ha fatto registare quota 67,1 milioni di Euro. L’export, in particolare, ha segnato un miglioramento di quasi il 20 percento rispetto al dato del Febbraio 2009, ed il saldo cumulato della bilancia commerciale relativamente ai primi due mesi del 2010 registra un surplus di 168.9 milioni di Euro, contro un segno meno di 263 milioni nel corrispondente bimestre 2009.

(Fonte Tasr)

La Slovacchia piace agli imprenditori stranieri

In una importante dichiarazione  che ci ha rilasciato ieri Juraj Kiesel, Direttore Generale della Sario, l’Agenzia di promozione del Ministero dell’Economia per gli investimenti ed il commercio, abbiamo con grande piacere appreso che ben 9 investitori su 10, se ci fossero le condizioni, ripeterebbero il loro investimento in Slovacchia. Più esattamente, sono il  92 per cento delle imprese straniere operanti in Slovacchia,-stando al sondaggio effettuato in 114 aziende tedesche, austriache e francesi a cura delle rispettive Camere di Commercio. Importante quindi, sottolineare come la fonte sia “esterna” e non certo di parte. Ancora,  il sei per cento delle aziende intervistate ha definito la situazione economica attuale come buona, prevedendo un miglioramento nel 35 per cento del campione in quest’anno. Più del 40 percento dei partecipanti al sondaggio prevede di migliorare la situazione aziendale. Quattro imprese su cinque quest’anno non licenzieranno. Addirittura un quarto delle società intervistate vorrebbero aumentare il personale, lo stesso vale per spese in investimenti che saranno pari a quelle dell’anno precedente o addirittura superiori. La Slovacchia, a giudizio degli investitori intervistati, è caratterizzata positivamente soprattutto per il suo ingresso nell’Ue e nel sistema Euro; dall’abbondanza di personale disposto a lavorare per un costo relativamente modesto e da un sistema fiscale ben definito e facilmente percepibile.In confronto con gli altri competitors dell’Europa centrale ed orientale partecipanti all’indagine la Slovacchia è stata definita, come la  località più attraente per gli investimenti. La stragrande maggioranza degli investitori stranieri (92 per cento) ripeterebbe oggi la sua venuta in Slovacchia. Tra le critiche invece, soprattutto espresse da Tedeschi, e marginalmente dalle società Austriache e Francesi per lo più le promesse non mantenute dal Governo  specie per quanto riguarda le forze dell’ordine, la lotta alla corruzione e lo sviluppo delle infrastrutture.

(La Redazione, Fonte Sario)

Istituzioni

La Slovacchia dice no al Kosovo ma propone altre vie di dialogo

Non è cambiata e non cambierà la posizione ufficiale della Slovacchia, che non intende appoggiare la dichiarazione unilaterale di autonomia e riconoscere lo Stato del Kosovo. Questo il senso, molto chiaro, delle dichiarazioni del Ministro degli Esteri Slovacco Miroslav Lajcak in una conferenza tenuta ieri sera a Pristina con i più alti rappresentanti  dell’ex enclave musulmana in Serbia. Tuttavia la Slovacchia, ha proseguito Lajcak, ha a cuore la stabilità dei Balcani e delle proprie genti, ed intende „superare“ l’impasse proponendo pragmaticamente altre strade di relazioni.  Senza che tale „no“ venga interpretato come una dichiarazione di ostilità.  Ricordiamo che la Slovacchia è uno dei tre Paesi Ue a non avere riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, in quanto la stessa contravviene alle forme ed ai contenuti del Diritto Internazionale.

(Fonte Tasr)

La Slovacchia pronta e determinata a dare bella imagine di sè a Shangai

Ivana Magatova, responsabile per la Slovacchia alla prossima edizione dell’Expo Universale, che si terrà in Cina, a Shangai, dal prossimo primo Maggio al successivo 31 Ottobre 2010, si è detta fiduciosa e convinta della ottima immagine che il padiglione della Slovacchia potrà dare. Le fa prontamente eco, in una conferenza stampa che si è tenuta la scorso Giovedi, Roman Hruzik, direttore dell’Agenzia Evka, organizzatrice del Padiglione Slovacco le cui prove generali di „funzionamento“ inizieranno il prossimo 20 Aprile. Hruzik si è detto certo che l’immagine derivante per la Slovacchia aumenterà i flussi commerciali, migliorando la presenza e l’immagine diplomatica turistica  e culturale nel mondo. All’inaugurazione ufficiale per le autorità e la stampa del 30 Aprile la Slovacchia sarà rappresentata dal proprio ambasciatore in Cina, Frantisek Dlhopolcek e dal Direttore Generale del Ministero dell’Economia  Lubos Halak. La giornata „dedicata“ alla Slovacchia sarà invece il 4 Settembre, e vedrà l’illustre partecipazione del Presidente Ivan Gasparovic. (Fonte Tasr)

Pubblicata l’ultima analisi del mercato del Turismo in Slovacchia

Interessante “radiografia” sul mercato del turismo in Slovacchia arrivata in redazione oggi, a cura dell’Ufficio Centrale di Statistica. Come abbiamo più volte recentemente indicato il Turismo è diventato –e ne siamo particolarmente felici- una delle leve più importanti per contribuire alla valorizzazione dell’economia Slovacca; al rilancio dell’occupazione, attraverso la difesa e la riscoperta di un territorio che in gran parte non viene toccato se non dai flussi interni o da quelli originari dai Paesi limitrofi. Un turismo eco-compatibile, che può e deve avere la capacità di generare “attrattori”; migliorare un patrimonio storico-artistico-culturale troppo stesso sottovalorizzato e lanciare il Paese come meta primaria per i segmenti attratti da: storia, cultura, natura, sport aria aperta, terme, terza età. Tra i dati più interessanti che vogliamo segnalare, relativamente al quarto trimestre 2009 citiamo:

Una percentuale dell’84,9  ha almeno 15 anni; tra i visitori la classe di età che maggiormente sceglie la Slovacchia come luogo di turismo è tra i 25 ed i 44 anni; la permanenza media (fascia lungo termine) è di 7,3 notti,con la Regione di Poprad prima per durata di soggiorno. La montagna è scelta dal 47,7 percento dei turisti, seguita dalla visita ad amici o parenti (25 percento); dal turismo termale (19,3 percento) dagli amanti degli agriturismi con il 4,3 percento e dai fruitori di un turismo culturale con il 3,4 percento. L’auto il mezzo più popolare di utilizzo (scelto dal 61,4 percento) seguito dai bus con il 26,1 percento, dalle ferrovie con il 12,5 percento. Le prenotazioni “dirette” sono quasi il doppio di quelle “canalizzate” tramite T.O., agenzie di viaggio ed altri canali distributivi; gli hotels sono preferiti dal 31,8 percento mentre il 23,9 sceglie di alloggiare in casa di amici o parenti ed il 14,8 loca abitazioni private. L’analisi ed i dati sono stati calcolati su di un campione di 1.200 intervistati con più di 15 anni che si sono dichiarati “turisti” –con un periodo di permanenza nel Paese inferiore a 12 mesi-.

(Fonte Ufficio Centrale di Statistica)

Imprese

Volkswagen Slovacchia ha iniziato la produzione in serie della nuova Touareg Ibrida

Alla presenza del Premier Robert Fico e dei Ministri dell’Economia Lubomir Jahnatek e dei Trasporti Lubomir Vazny è iniziata ieri negli stabilimenti della Volkswagen Slovacchia la produzione della nuova Touareg Ibrida, in assoluto la prima autovettura ibrida realizzata dalla casa automobilistica Tedesca. Andreas Tostmann, Ceo dell’azienda Slovacca ha dichiarato di essere orgoglioso di questo risultato, che apre scenari totalmente innovativi nel segmento delle Suv. La messa in produzione del veicolo ha reso indispensabile la progettazione e la realizzazione di una serie di innovazioni tecnologiche, a supporto per esempio delle batterie e per il controllo costante del ciclo di funzionamento del motore. Il presidente Tostmann ha anche sottolineato come, all’unicità del prodotto corrisponda una unicità nella qualità delle maestranze, nella loro competenza e professionalità, indispensabili per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi della Volkswagen. In particolare, negli ultimi sei mesi sono state formate più di mille persone per le nuove rispettive funzioni. Lo stabilimento in Slovacchia è esclusivista per la distribuzione del modello in tutti i mercati mondiali coperti dalla Volkswagen.

(La Redazione)

Cresce l’automotive 2009  sulla quota di produzione industriale

Jozef Uhrik, Presidente della Zap –Aaociazione dei Costruttori di autovetture- ha evidenziato alla stampa ieri come il peso dell’automotive sull’intera produzione industriale sia ancora cresciuto nello scorso 2009, raggiungendo quota 37 percento.  Più esattamente, 17 miliardi di Euro di fatturato, a fronte di 45 della produzione totale. Parallelamente, ha voluto stigmatizzare lo stesso Uhrik: “non è affatto vero che è stata l’industria dell’auto ad elevare oltre la doppia cifra la disoccupazione, in quanto si evidenzia facilmente come il comparto aveva, a fine anno 2009, alle proprie dipendenze 68.000 unità, equivalenti ad un calo dell’8,2 percento rispetto all’anno precedente; contro una diminuzione media della forza lavoro nell’industria doppia”. Per ultimo, riferendosi alle previsioni per il corrente 2010, il Presidente si è detto certo della ripresa della produzione, con il superamento di quota 500.000 autovetture prodotte –nello scorso 2009 il dato a consuntivo è di 463.140-. Senza licenziamenti attesi tra i colossi Volkswagen, Kia, Psa.

(TASR)

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