News del 12 Aprile 2010

Il punto.

Dedichiamo oggi spazio alle tre più importanti notizie di cronaca dall’estero: la tragica prematura scomparsa del Presidente Polacco Lech Kaczynski; i dettagli del piano di salvataggio a favore della Grecia ed il primo turno delle elezioni in Ungheria. In Slovacchia, come nel resto dei Paesi Ue, è oggi giornata di lutto. Ci sia consentita solo una nota: non riteniamo di unirci con la consueta retorica ad un elogio a 360 gradi di quanto fatto dal Presidente Polacco, sul cui operato politico i pareri si sono sempre divisi. Ma è stata, riteniamo, una persona che ha sempre cercato di far precedere gli interessi del proprio Paese ai propri. Forse non europeista convinto, ma sicuramente attento all’orgoglio della Polonia. Coerente e determinato. Ostinato fino all’estremo, spesso. La Storia esprimerà, come sempre, il proprio verdetto.

Economia

Fa discutere anche il surplus della bilancia commerciale

Altrettanta cautela, forse a nostro parere anche eccessiva, crea la lettura del dato della bilancia commerciale, che ha stupito quanto quello precedentemente esposto sulla produzione industriale, invertendo di fatto il forte segno negativo dell’anno scorso. Certamente, nessuno ha potuto contestare la tenuta del sistema industriale Slovacco, che ha visto l’export reagire con molta maggiore prontezza alla ripresa della domanda estera di quanto non sia stata la ripresa dell’import; a dimostrazione anche della proverbiale ed alta propensione al risparmio del settore famiglie ed alla bassa propensione al rischio del settore delle imprese. Di certo, una chiusura del mese di Febbraio con un avanzo commerciale di 67,1 milioni di Euro fa molto ben sperare, facilitato sicuramente anche dal cambio più favorevole dell’Euro, che ha ceduto un 10 percento quasi sui propri massimi, ed anche dalla rivalutazione di Corona Ceca, Fiorino Ungherese e Sloti Polacco. E, se sul trend positivo del primo semestre 2010 a livello mondiale quasi nessuno propone dissente, appaiono meno omogenei i giudizi sulla ripresa nel secondo semestre. Anche se, lo ricordiamo, l’esperienza ha ormai insegnato che nulla è più difficile che costruire un’ipotesi di sviluppo dell’economia planetaria, essendo semplicemente fuori controllo e troppo aleatorie le tante diverse variabili che dovrebbero essere calcolate.

(Fonte Tasr, La Redazione)

Le opere pubbliche salvagente per la filiera delle costruzioni

Tra i tanti settori dell’economia Slovacca, quello che appare decisamente il meno „rispondente“ all’inversione della crisi economica mondiale è quello delle costruzioni, e principalmente la parte di esso relativa alle nuove commesse private. I più importanti players del mercato stanno infatti terminando il loro portafoglio ordini commissionato da investitori e developers nello scorso 2008, a crisi ancora non iniziata; e ci sono ancora incertezze e perplessità su quella che sarà la richiesta del mercato. In periodi come questi peraltro, è dal mercato delle opere pubbliche oltre che dall’ammodernamento del patrimonio residenziale pubblico e privato che possono venire le spinte più efficaci per sostenere questo importante settore dell’economia. Molto dipenderà quindi –ed in questo la Slovacchia è in un’invidiabile posizione- dalla capacità di utilizzo degli EuroFondi per i progetti PPP (partecipazioni pubblico privato), nel settore delle autostrade, delle ferrovie, della logistica integrata e di opere infrastrutturali quali ospedali, acquedotti e gasdotti oltre che impianti di depurazione. La Slovacchia, ripetiamo, è in posizione privilegiata sia perchè ha enormi linee di finanziamento ad essa accordate da Bruxelles sino al prossimo 2013, ed anche perchè all’interno degli assi portanti della politica economica del Governo Fico si è data massima priorità a tali interventi. Su questo pensiero è allineato con noi, ad esempio, il macroanalista di UniCredit Bank David Derenik, il quale osserva: „i prossimi mesi ci diranno quanto l’aumento delle commesse nel settore autostradale potrà compensare il declino dei nuovi progetti nell’edilizia residenziale“.  Personalmente, osserviamo che la domanda oggi è molto sbilanciata sui due estremi: ricerca di soluzioni abitative anche innovative a basso costo per sostituire la rata del canone di locazione con un contratto di mutuo –e portare la Slovacchia in linea con il numero di prime case di proprietà rispetto ai dati Ue- oppure abitazioni di alto livello e pregio, caratterizzate da soluzioni „tailor-made“ con un totale ripensamento di quello che erano e sono stati, sino a pochi anni fa, gli standard „di lusso“ richiesti (o più propriamente accettati) dalla clientela con maggiore predisposizione alla spesa. Sicuramente, sono queste le due fasce su cui „puntare“, mentre „in mezzo“, ossia nella mediocrità dell’offerta non caratterizzata e supportata da vera ed intrinseca qualità, non ci sarà spazio, almeno nel corrente anno, per mark-up interessanti.

(Fonte Tasr, Fonte La Redazione)

Durerà il boom della produzione industriale?

Il dato della produzione industriale, relativo al mese di Febbraio scorso, ha come abbiamo anticipato lo scorso Venerdi “colto di sorpresa” molti analisti; che adesso sembra quasi vogliano dare una giustificazione al loro clamoroso errore. Se, da parte di molti di questi, si cerca di giustificare il più 20,6 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con il basso dato di partenza, vi è altrettanto diffusa sensazione circa un rallentamento della produzione nel secondo semestre, con il dato relativo all’intero anno 2010 con un “guadagno” ipotizzabile nell’ordine di un 10 percento. Di sicuro c’è da comprendere, e possibilmente “anticipare” il trend dell’automotive, che pesa da sola per circa i 2/3 dell’intero settore. Come a dire: compreso se il 2010 sarà un anno favorevole o meno all’industria automobilistica, si potrà con ragionevole certezza ipotizzare la ripresa più o meno marcata dell’economia Slovacca. Ma anche questo, a nostro avviso, è un approccio molto parziale e non esaustivo; tenuto conto che comunque in Slovacchia agiscono tre poli importanti ma non rappresentativi della domanda del mercato mondiale e le cui sorti sono comunque intrinsecamente legate alla bontà delle scelte aziendali. Come, ad esempio, si può ben facilmente intuire sull’ipotesi di successo del nuovo Suv ad alimentazione ibrida della Volkswagen, su cui la casa automobilistica tedesca ha riposto enorme fiducia.

(Fonte Tasr, La Redazione)

Istituzioni

Lajcak inaugura nuovi studi Tv nel Kosovo

Al termine della visita ufficiale che il Ministro degli Esteri Lajack ha effettuato nel Kosovo, registriamo un’importante inaugurazione di un nuovo studio tv nella località di Caglavica, enclave abitata in maggioranza da Serbi.  L’apertura degli studios è stata resa possibile dallo SlovakAid –Fondo per lo sviluppo del Governo Slovacco- . Nonostante, infatti, la Slovacchia abbia reiterato il proprio „no“ al riconoscimento della dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo, tuttavia ha a cuore la stabilità nella Regione e quindi sta co-finanziando attività all’uopo destinate. Come, ad esempio, il supporto economico-finanziario all’ampliamento di un kindergarten nel villaggio di Donja Gustenica, la realizzazione di una palestra in una scuola di Lanista ed il miglioramento del depuratore di Zivinjane.

(Fonte Tasr)

Cronaca

Tragedia sui cieli della Russia

Secondo gli investigatori Russi, le concause principali del disastro aereo avvenuto Sabato scorso verso le 11,00 ora locale nel quale hanno perso la vita il Presidente Polacco Lech Kaczynski, la moglie Maria, ed altri 94 componenti della nomenclatura Polacca tra cui il Governatore della Banca di Stato i comandanti delle Forze Armate e molti politici vanno ricercate in un difetto tecnico dell’aereo o in un errore umano. Il Tupolev 154, in forza alla Lot, Aerolinea Polacca di venti anni di età, era stato affittato nello scorso Dicembre ed aveva effettuato un limitato numero di ore di volo. Le fonti sono peraltro discordanti sul numero dei tentativi di atterraggio già provati dal comandante, mentre intorno all’aeroporto militare di Smolenk- Severnyi (Federazione Russa) erano presenti pesanti banchi di nebbia. Secondo il Wall Street Journal l’incidente è avvenuto al secondo tentativo, secondo il ben informato canale Tv Russia Today ben quattro erano stati i tentativi già provati, nessuno dei quali era andato a buon fine; ed anzi, ripetutamente la torre di controllo aveva suggerito al comandante di non atterrare, dirottando su Minsk o su Mosca.  Intorno al perimetro del bosco ove sono stati trovati i resti del Tupolev –a poche centinaia di metri dalla soglia pista- è stato creata una zona „off limits“ per tutti i rilievi del caso. Al lavoro un team di esperti Russo e Polacchi, che hanno iniziato gli esami sulle scatole nere, prontamente ritovate. Finora, dopo il riconoscimento ufficiale ad opera del fratello gemello del Presidente, al solo corpo di questi è stato dato il via libera per il rientro in Patria, mentre tutti gli altri corpi verranno esaminati dai patologi Russi e fatte le relative autopsie. Mentre nessuna dichiarazione è stata ancora rilasciata dagli esperti Polacchi, Alexander Bstrykin, a capo del team investigativo Russo ha dichiarato che dalle prime verifiche non appare probabile alcuna anomalia tecnica o strutturale nel Tupolev. Alcuni testimoni avevano peraltro dichiarato che l’areo era sceso a velocità troppo elevata. Per il quotidiano Polacco Rzeczpospolita l’aeroporto militare non ha peraltro  in dotazione apparecchi di assistenza all’atterraggio indispensabili con scarsa visibilità.

Lutto nazionale per i funerali di Kaczynski

Il Governo Slovacco deciderà, dopo consultazioni con il Presidente Ivan Gasparovic, una giornata di lutto nazionale in occasione dei funerali di Stato che si terranno in onore del Presidente Polacco, morto nel disastro aereo di Venerdi scorso, insieme con la moglie –Maria Kaczynska-, con molti alti esponenti di governo e delle forze armate e religiose. Solo per citare alcuni nomi:  Franciszek Gagor – comandante in capo delle Forze Armate Polacche- o Slawomir Skrzypek –Governatore della Banca di Stato-. Sopra i cieli di Smolensk, in Russia, hanno trovato la morte tutti e 96 i passeggeri del Tupolev-154 della Lot. Tra di essi, ben 88 i componenti della delegazione ufficiale Polacca, volati per partecipare ad una cerimonia commemorativa del 70-esimo anniversario di un uccisione di massa di migliaia di militari Polacchi e di esponenti dell’allora intelligentsia ad opera della Polizia Russa NKVD –poi divenuta Kgb-. Conosciuto come il massacro di Katyn.

(Fonte Tasr)

Decisi i particolari del salvataggio alla Grecia

I Paesi dell’Eurozona hanno finalmente quantificato in una linea di credito pari a 30 miliardi di Euro gli aiuti per la Grecia, rassicurando così i mercati che, fin dall’apertura di Wall Street di Venerdi scorso, hanno fatto registrare un deciso rimbalzo sui corsi delle obbligazioni dello Stato Ellenico. In particolare, il costo dell’assicurazione sui debiti a cinque anni garantiti da Atene è sceso da un picco del 4,70 percento della scorsa settimana ad un valore del 3,37 percento odierno. Anche l’Euro si è rafforzato in inizio di giornata sulle piazze americane, evidenziando un alleggerimento delle spinte speculative contro la nostra divisa. Altri 15 miliardi di Euro molto probabilmente verranno erogati dal Fondo Monetario Internazionale, permettendo alla Grecia di arrivare sino a fine 2010 senza rischi di default. Domani, Martedi, ci sarà una prima “verifica” ufficiale della reazione degli investitori, essendo prevista un’asta su titoli rappresentativi del debito pubblico Greco a 6 mesi e ad un anno.

(La Redazione)

L’opposizione si aggiudica il primo turno in Ungheria

Il partito all’opposizione  di centro-destra Fidesz si è aggiudicato, dopo aver scrutinato oltre il 99 percento dei voti; il 52,8 percento delle preferenze, nel primo turno delle elezioni parlamentari che si sono ieri avute. Il dato è stato ufficializzato dall’Ovi, Ufficio Centrale di Statistica responsabile per le elezioni. Gli altri tre partiti che hanno superato la soglia di sbarramento fissata, analogamente a quanto avviene in Slovacchia, al 5 percento sono stati: il Partito Socialista con il 19,3 percento dei consensi, il partito di estrema destra Jobbik con il 16,7 percento ed il partito dei Verdi con il 7,4 percento. Molto rilevante quindi il dato ottenuto dallo Jobbik, totalmente nuovo sulla scena politica, e caratterizzato dalle forti posizioni contro i Rom ed anche come movimento antisemita. Il prossimo 25 Aprile si svolgerà il secondo turno delle elezioni. D’altra parte, l’importante percentuale dei consensi ottenuta sia dallo Jobbik ma anche dallo Fidesz sono un segno molto chiaro di quanto siano state “impopolari” le dure ricette messe in atto lo scorso anno dal Governo socialista per fare uscire l’Ungheria dalla più profonda crisi economica degli ultimi decenni. Manovre, peraltro, non ancora giunte a compimento. Il Fidesz, invece, ha ufficialmente promesso che “rinogozierà” con Bruxelles il percorso di rientro dal deficit, che impone all’Ungheria per il corrente anno di rientare al 3,8 percento del Pil. Inserendo nel proprio manifesto elettorale una politica economica a favore del rilancio dell’economia, tagliando le tasse, creando nei prossimi 10 anni un milione di posti di lavoro, anche a costo di vedere il deficit risalire fino al 6,5 percento del prodotto lordo. In gioco anche i già molto tesi rapporti tra il Fidesz e la Banca Nazionale di Stato, “rea” di avere mantenuto troppo alti i tassi di intresse, comprimendo lo sviluppo.

(La Redazione)

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