News del 13 Aprile 2010

Economia

L’Est si propone come attrattore per gli investimenti esteri

Secondo un articolo pubblicato ieri dal quotidiano Hospodarske Noviny e riportato dall’agenzia di stampa Tasr, gli investitori esteri starebbero „puntando“ sull’Est del Paese, attratti dai minori costi del lavoro, più convenienti opportunità di investimento, ed anche, aggiungiamo noi, più interessanti costi per l’acquisizione di opifici industriali od aree da edificare. Tra le zone industriali più „in voga“ il parco di Kechnec, una località limitrofa a Kosice, capitale dell’Est. Il sindaco  Jozef Konkoly ha a questo proposito dichiarato di essere in fase di trattativa con alcune non precisate società che dovrebbero creare 5.000 nuovi posti di lavoro.

(Fonte Tasr)

Speciale Sario Daily Media Monitoring

Dedichiamo anche oggi una particolare attenzione alla newsletter quotidiana della Sario – Agenzia del Ministero dell’Economia per la promozione del commercio e degli investimenti – firmata dalla nostra collega Magdaléna Mičková.  Ricordiamo sempre che il nostro editore, Slovakia Group, è business partner di Sario.

– Le  società a capitale Belga Eutraco, operante nella logistica, e la Jonckheere –produttrice di leghe in metallo- dovrebbero assicurare almeno 200 nuovi posti di lavoro nell’Est del Paese. Più in dettaglio, la Jonckheere, già operativa in Slovacchia, intende aumentare il proprio organico di 63 unità. La precisazione viene da Dany Rottiers, consulente per la EIC. Secondo Rottiers circa l’ottanta percento delle società potenziali investitrici in portafoglio alla advisor company hanno scelto l’Est per le loro delocalizzazioni. Tra queste, anche una non meglio precisata società Turca attiva nell’automotive, per  altri 200 nuovi posti di lavoro.

– Ancora protagonisti i Belgi, questa volta della Iko Europe. La Iko si occupa di costruzioni e dovrebbe assumere 200 operai nella sede di Senec, città del Sud-Ovest della Slovacchia.

– E‘ partito più lento del previsto il nuovo sistema di tariffazione del consorzio SkyToll, il cui gettito a favore dell’Erario, nel primo trimestre 2010, è stato di 26 milioni di Euro, contro una previsione di 37. Il disavanzo, rispetto alla stima, è stato dovuto a molteplici concause: dall’interruzione ordinata dal Governo del pagamento su alcune tratte di strade a scorrimento veloce; al minor volume di carico trasportato; all’utilizzo „alternativo“ di strade più lunghe ma senza pedaggio ancora possibili nei Paesi limitrofi. Vedremo adesso nel proseguio del 2010. La stima, per fine anno, è di un introito totale  per l’erario di 160 milioni di Euro.

(Fonte Sario)

La crisi ha toccato duramente anche l’agricoltura

Almeno 7.000 addetti nell’agricoltura hanno recentemente perso il loro posto di lavoro. Pari al 10 percento circa del totale degli addetti. Non solo per la crisi economica, ma anche per la perversa spirale che ha provocato una forte diminuzione del prezzo corrisposto ai produttori per la vendita di latte, carne e cerali. Questo quanto riportato ieri da  il quotidiano Pravda, che aggiunge che la perdita finanziaria per il settore per secoli di primaria fonte di reddito per l’intera economia è valutabile nell’ordine di circa 300 milioni di Euro. A perdere il loro lavoro sono soprattutto gli „anziani“, mentre i giovani sono sempre meno attratti dal lavoro nei campi, anche e soprattutto in ragione del basso salario medio, di circa 600 Euro, para al 26 percento in meno che negli altri settori economici.

(Fonte Tasr)

I prezzi dei carburanti saliti prima di Pasqua

Secondo i dati ufficiali di ieri, dell’Ufficio Centrale di Statistica, i prezzi di tutti i carburanti sono saliti nella settimana precedente alla Pasqua, tra il 29 Marzo ed il 4 Aprile. Il prezzo medio della benzina a 95 ottani è passato a 1.246 Euro, in aumento dell’ 1,63 percento; mentre quello della super a 98 ottani ha segnato un aumento di 7,84 centesimi, raggiungendo quota 1,389 Euro per litro. Il gasolio ha toccato infine livello 1,086 Euro, in rialzo dell’1,97 percento. Infine, stesso trend per il Gpl, con un più 0,4 percento a 50,4 centesimi.

(Fonte Ufficio Centrale di Statistica)

Istituzioni

Mai tutti …su uno stesso aereo

Il quotidiano Sme dettaglia invece un’importante regola „non scritta“ ma costantemente osservata, in molti Paesi del mondo, tra cui in Slovacchia, secondo la quale le tre più alte cariche dello Stato non viaggiano mai sullo stesso mezzo di trasporto. In Slovacchia quindi non avviene mai che il Presidente della Repubblica, il Presidente del Parlamento ed il Primo Ministro si trovino a rischiare la vita contemporaneamente, per non lasciare il Paese di fronte ad un pericoloso“ vuoto“ istituzionale. L’articolo trae ovvio spunto dalla tragedia del Sabato scorso, in cui la Polonia si è trovata decapitata di molte, tra le più importanti, cariche politiche, militari ed economiche. La notizia è stata confermata da   Lucia Garajova, responsabile dell’ufficio stampa presso il Ministero degli Interni. La stessa ha poi precisato che solo due delle tre più alte cariche istituzionali possono viaggiare sullo stesso aereo. Per quanto riguarda le gerarchie militari invece, possono trovarsi sullo stesso veicolo, contemporaneamente, i capi di Stato Maggiore delle diverse armi; ma non i responsabili con i loro „numeri due“.

(Fonte Tasr)

Il Presidente Gasparovic ricorda l’amico Kaczynski

Il Presidente della Repubblica Slovacca Ivan Gasparovic ha espresso ieri le proprie condoglianze a tutta la nazione Polacca per la tragedia aerea di Sabato scorso, che ha visto tra gli altri la morte del Presidente della Repubblica Lech Kaczynski e della consorte Maria, oltre che di numerosi altri parlamentari, esponenti delle istituzioni, della chiesa, delle forze armate. „Eravamo più che semplici amici, e porto il mio saluto“ ha detto ieri Gasparovic all’ambasciatore Polacco in Bratislava firmando il libro delle condoglianze e garantendo la propria partecipazione ai funerali solenni che ci terranno Sabato prossimo a Varsavia. „Mai, nella mia vita di politico, mi ricordo alcuna tragedia più devastante di questa“ ha aggiunto un visibilmente commosso Gasparovic.

(Fonte Tasr)

Fico pronto a cooperare con Orban, leader dello Fidesz

E‘ stata una dichiarazione molto prudente quella del Premier Fico, che ha reiterato la propria disponibilità ad incontrarsi con il futuro collega Premier Viktor Orban, leader del partito di centro destra Fidesz – Unione Civica Ungherese. Lo Fidesz è sicuramente l’incontrastato vincitore delle elezioni, o almeno del primo turno di Domenica scorsa, con uno schiacciante 52,7 percento definitivo. Molto distanti gli avversari: i Socialisti del Governo in carica uscente con un modesto  19,3 percento; il movimento di estrema destra Jobbik-Movimento per un’Ungheria migliore con un sorprendente 16,7 percento alla prima apparizione sulla scena politica ed il nuovo partito „I Politici possono essere diversi“ con un altrettanto più che significativo 7,4 percento. La dichiarazione del Premier Fico è arrivata ieri, in occasione della Conferenza Annuale sulla politica estera della Slovacchia. L’Ungheria, che ha un sistema elettorale complicato, dovrà adesso riesprimersi in 57 diversi collegi nei quali nessun partito ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti. Ma, di certo, non c’è la messa in discussione del partito che vincerà le elezioni; ma molto di più: se lo Fidesz riuscirà per il calcolo dei premi di maggioranza ad oltrepassare quota 60 percento, potendo così, in teoria, effettuare modifiche alla Costituzione.

(Fonte Tasr)

Cronaca interna

La Ovko Baby Food supera i test effettuati in Germania

Secondo parte degli organi di informazione Ungheresi, la Novofruct Sk, azienda Slovacca che produce alimenti per bambini, vendeva attraverso la catena di supermercati Tesco prodotti cancerogeni. La notizia, dello scorso 6 Aprile, aveva immediatamente suscitato una vasta eco, provocando il giorno successivo  il ritiro cautelativo dei prodotti dai banchi. Ritiro che adesso si è rivelato non giustificato, in quanto i test effettuati sui prodotti a sapore di frutti di bosco e mela dal laboratorio accreditato Tedesco Eurofins di Amburgo hanno si dimostrato la presenza di tracce di un pesticida noto come il captano, ma in quantità molto  inferiori al limite previsto dalla regolamentazione comunitaria. Ivana Truskova dell’Ufficio Sicurezza Alimentare Slovacco presso il Ministero dell’Agricoltura  ha garantito che i prodotti „incriminati“ Ovko baby food non rappresentano alcun rischio per la salute dei bambini e che mai è stata riscontrata alcuna difformità nel rispetto della legislazione alimentare da parte del produttore Novofruct Sk, dal momento dell’inizio della propria attività sul mercato.

(Fonte Tasr)

Poco conosciuto il significato di biodiversità

Mette in crisi la parola „biodiversità“, sul cui reale significato solo Danesi –con il 70 percento di risposte errate- e Ciprioti –con il 73,2 percento- hanno dato prova di minor …conoscenza. In realtà, fa discutere –e non solo sorridere- il fatto che circa i due terzi degli Slovacchi non sappiano il significato di tale parola, per non parlare della loro non conoscenza delle tante specie animali e vegetali a rischio di estinzione, su cui circa un terzo hanno dichiarato di non avere mai ricevuto alcuna informazione. La fonte di tali indagini è, peraltro, il qualificato istituto europeo  „Eurobarometro“ che ha reso noti questi sondaggi lo scorso Venerdi. All’estremo opposto, appaiono i cittadini Tedeschi, il cui 59 percento percepisce l’importanza di combattere in favore del mantenimento della biodiversità.    Ricordiamo, per non contribuire ulteriormente al „dubbio“ che biodiversità esprime il concetto di biovarietà, definibile poco didatticamente ma crediamo efficacemente come tutto quello che non è „omologazione“ ; sia di specie che di tradizioni; di filiere produttive o di libera espressione. Perchè, e questo non colpisca il lettore, „appiattimento“ non vuol dire solo omologazione genetica ma anche intellettuale, incapacità ad utilizzare autonomamente il proprio pensiero. Omologazione quindi non solo come pericolo  Ogm –organismi geneticamente modificati- ma anche di un inaridimento delle specie, delle varietà, dei paesaggi, dei sapori, dei sensi e delle sensazioni. Delle scelte.

(Fonte Tasr, Fonte La Redazione)

Cronaca estera

Muore uno Slovacco in Afghanistan, ma della Legione

Si chiamava Robert Hutnik, 23 anni, caporale Slovacco al servizio della Legione Straniera Francese parte del cui contingente è di stanza in Afghanistan. Il caporale, originario di Stara Lubovna –Regione di Presov- secondo quanto riportato dal quotidiano Pravda ieri non era come erroneamente da altri organi di informazione attribuito, un militare “Slovacco”. A riprova di questo è poi stata rilasciata la dichiarazione ufficiale di Milan Vanga, portavoce delle Forze Armate Slovacche, circa il fatto che tutti i militari Slovacchi della missione Onu in Afghanistan sono vivi e stanno bene. La morte del povero soldato è stata invece confermata sia dal Ministero della Difesa Francese sia dall’Ufficio di Presidenza del Presidente Sarkozy. Il militare, alla guida di un blindato, è deceduto nell’ospedale militare di Kabul dopo essere stato trasferito qui in elicottero dalla Valle di Tagab, a 200 chilometri dalla capitale, dove nel corso di combattimenti con gruppi di terroristi Talebani era stato ferito. Hutnik non era sposato, ed era stato assegnato in Afghanistan nello scorso mese di Gennaio, dopo aver prestato servizio in Gabon. Per la legge Slovacca, chiunque senza autorizzazione del Presidente presta servizio militare per un’arma di un Paese straniero incorre in in reato penale, punibile con il carcere fino ad otto anni. Non è dato sapere, peraltro, se Hutnik avesse già acquisito la cittadinanza Francese. Da parte nostra, indipendentemente dal colore della divisa, le nostre condoglianze alla famiglia.

(Fonte Tasr)

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