News del 16 Aprile 2010

Economia

Il 40 percento degli Slovacchi sostituirà l’automobile entro i prossimi 24 mesi

Secondo un sondaggio pubblicato dalla GFK Slovakia, il quaranta percento degli Slovacchi ha in progetto di sostituire la propria autovettura nei prossimi due anni. La variabile principale, per l’acquisto, risulta essere da quanto dichiarato dagli intervistati il prezzo. Qualità, percentuale di guasti riscontrati e consumi appaiono invece in secondo piano tra le motivazioni alla base delle future scelte. Al sondaggio, effettuato lo scorso Febbraio, hanno partecipato un campione di 509 persone. Ancora, tra gli altri “criteri” alla base dell’acquisto: la personale esperienza ed il giudizio di amici e parenti. Almeno un terzo del campione, infatti, sembrerebbe poter decidere in base ad informazioni ricevute da persone ritenute “esperte” a cui si sono rivolti. Circa un venti percento considerano invece importante la qualità del servizio di “tagliandi” ed interventi di riparazione. Solo un dieci percento, infine, si fa influenzare dal marchio o dall’equipaggiamento in dotazione.

(Fonte Tasr)

Kiesel fornisce i dati sugli investimenti esteri del 2009

Nonostante la crisi abbia indotto molti investitori alla prudenza, la Sario –Agenzia del Ministero dell’Economia per la promozione degli Investimenti ed il Commercio ha raccolto ed aiutato otto progetti di investimento, che hanno o stanno creando tra i 2.635 ed i 4.450 nuovi posti di lavoro, per un volume di investimenti quantificato in 244,43 milioni di Euro. Il numero dei nuovi progetti è nettamente inferiore a quello dei 34 portati a compimento nel precedente 2008, ma a nostro giudizio va letto in un’ottica positiva, soprattutto per le ricadute dell’ingresso del colosso di Taiwan AU Optronics, che da solo conta per 191 milioni di Euro e che catalizzerà decine di nuovi fornitori e sub-fornitori. Il progetto della AU Optronics, con unità produttiva a Trencin, creerà circa 1.300 nuovi posti di lavoro entro il 2013, ed è stato catalogato dalla Sario come “strategico” in accordo con la legge Slovacca. Nella sua relazione annuale il Direttore Generale della Sario Juraj Kiesel attribuisce principalmente la flessione alle ripercussioni della crisi internazionale, che ha colpito duramente la solidità degi mercati finanziari e di molti istituti di credito, limitando per mesi la possibilità per le imprese di portare a conclusione nuovi piani d’investimento, in un periodo nel quale l’imperativo era quello di minimizzare le perdite. Anche i volumi del commercio internazionale si sono estramamente contratti, seppure dall’esame da noi effettuato a più riprese nelle scorse settimane è emersa chiara la tenuta globale dell’apparato industriale Slovacco, solido ed immune dalle “piramidi di carta” alla base dello scoppio delle tante bolle speculative.

(Fonte Tasr, Fonte Redazione)

Gli analisti vedono una ripresa del mercato immobiliare

Per il Direttore regionale della Remax, importante agenzia immobiliare presente in Slovacchia, ci sarà una ripresa dei corsi intorno al 15 percento. Dall’Agosto del 2009, secondo lo stesso, si è assistito ad un esaurirsi nella caduta dei prezzi, e ad una ripresa di abitazioni nel centro storico e libere. Soprattutto quelle di taglio inferiore ai 70 metri quadrati; mentre più rarefatte sono le transazioni per compendi oltre i 200.000 Euro di controvalore. Tra gli effetti „positivi“ del calmieramento del mercato c’è stato anche l’uscita di tanti mediatori senza esperienza o qualifica professionale, che hanno spesso disorientato la clientela. Si calcola che sono infatti almeno il 40 percento in meno le agenzie attualmente presenti sul mercato, quelle di maggiore esperienza e più strutturate.

(Fonte Tasr)

Cronaca interna

Continuano le polemiche sullo SkyToll

E’adesso la Unas, sigla di una delle principali associazioni degli autotrasportatori che cerca l’attenzione dei media per riportare in prima pagina le difficoltà che la categoria sta continuando ad avere a seguito dell’introduzione sul mercato dello SkyToll, con il nuovo sistema di tariffazione. L’Unas ha riferito alla Tasr di molteplici proteste portate all’attenzione, da parte di imprenditori ed autotrasportatori stranieri alle loro ambasciate, contro gli addebiti “per sezioni di strade a pagamento” “presumibilmente” percorsi,  anche a  distanza di mesi,  portando fuori fido molti trasportatori e costringendoli a pagare ulteriori sanzioni. L’Unas, infine, richiama una lettera della Commissione Europea, fortemente critica sulle modalità di scelta del consorzio aggiudicatario del nuovo sistema di tariffazione, e che potrebbe portare a breve ad altri ripensamenti o correttivi sulla quantificazione e qualificazione dello SkyToll.

(Fonte Tasr)

Anche l’aeroporto di Bratislava sospende l’attività aerea

Con un comunicato stampa il vettore lowcost RyanAir ha informato i propri utenti che per alcuni giorni verranno interrotti a scopo precauzionale i collegamenti tra Bratislava e l’Europa Occidentale. L’interruzione è diretta conseguenza dell’eruzione del vulcano in Islanda ed anche, a nostro parere, del fatto che la compagnia ha “riposizionato” le proprie aeromobili a quel momento a terra in aeroporti del Sud Europa su tratte più “sicure” e, magari, a più alto fattore di carico. In particolare, sono stati cancellati tutti e sette i voli in schedule ieri da Bratislava per le Isole Britanniche, come specificato alla Tasr da Dana Madunicka, portavoce dell’aeroporto. Sono stati sospesi i voli di ieri  per la Norvegia, Svezia, Danimarca. I voli di oggi sino alle ore 13,00 per la Germania (Brema), per il Belgio, per la Scandinavia, Regno Unito ed Irlanda  sono stati ugualmente sospesi. Consigliamo di accedere al sito www.ryanair.com per informazioni in tempo reale, fermo restando la possibilità ai clienti di riposizionarsi (gratuitamente) su altri voli o di chiedere il rimborso (totale) di quanto speso. Peraltro, essendo RyanAir un vettore “point to point” ricordiamo anche che non sarà possibile ottenere risarcimenti di alcun titolo per eventuali coincidenze perse e non rimborsabili.

(Fonte Tasr, Fonte RyanAir, La Redazione)

L’eruzione non preoccupa i meteorologi Slovacchi

Jozef Kozub, dell’Istituto Idro-meteorologico di Bratislava, ha dichiarato che sono molto ridotte le probabilità che le polveri e le ceneri derivanti dall’eruzione del vulcano in Islanda possano arrivare sul suolo Slovacco. In particolare, tenuto conto delle attuali direzioni ed intensità dei venti, che stanno sospingendo attualmente le formazioni sopra la Gran Bretagna e sulla Scandinavia e sui modelli statistici previsti per i prossimi giorni. Lo stesso Kozub ha poi concluso che, anche in questo caso improbabile, le polveri e le ceneri arriverebbero in Slovacchia talmente rarefatte da non essere avvertite e da non recare alcun danno.

(Fonte Tasr)

Un’interruzione di energia elettrica la causa del disastro di Spisska Nova Ves

Secondo quanto riportato ieri dal quotidiano Pravda, e rilanciato dalla Agenzia Tasr, all’origine del disastro ferroviario di Spisska Nova Ves (Regione di Kosice) ci sarebbe una interruzione di energia elettrica, che avrebbe causato il malfunzionamento dei freni. Nonostante il solerte intervento dei macchinisti (tra cui anche un istruttore che stava formando il giovane ingegnere unico dei quattro operatori del locomotore sopravvissuto all’incidente) l’impianto dei freni secondario –ad aria- non ha potuto arrestare completamente il mezzo, che ha urtato violentemente il treno passeggeri fermo sul binario ad una velocità determinata in 43 chilometri all’ora.

(Fonte Tasr)

Un’azione da professionisti il furto ad AuPark

Hanno  sorpreso, non solo l’audacia ma il coordinamento e l’affiatamento dimostrato dai sette malviventi che Mercoledi pomeriggio hanno, in esattamente 2 minuti e 34 secondi fatto razzia di 300.000 Euro in orologi e preziosi in una gioielleria del Centro Commerciale di AuPark, in Bratislava. In particolare, i ladri hanno utilizzato bombe fumogene ed urticanti per provocare il panico tra la folla, agire indisturbati, e crearsi la più favorevole via di fuga. Con modalità del tutto nuove alle forze dell’ordine della capitale. E senza preoccuparsi della presenza di telecamere e dispositivi di allarme. Cercheremo domani di raccogliere una dichiarazione della Polizia per darVi notizie più approfondite.

(Ettore Bellucci)

Cronaca estera

Si paralizza il traffico aereo in tutta Europa, per il vulcano Islandese

L’eruzione di un vulcano in Islanda, complici i forti venti che hanno già spinto le finissime ceneri sui cieli di mezza d’Europa, hanno causato una delle giornate più “nere” per l’aviazione commerciale mondiale. Migliaia di voli cancellati, tutti e cinque gli aeroporti di Londra chiusi almeno sino a domani, ma molto discordanti appaiono le valutazioni degli esperti, che arrivano ad ipotizzare difficoltà per giorni e settimane a venire. Chiusi gli spazi aerei del Regno Unito, in tutta la Scandinavia, Francia, Belgio, Olanda, con la minaccia di simili provvedimenti che anche la Germania ed altri Paesi non tarderanno a prendere. Eurocontrol, l’Agenzia Europea che da Bruxelles coordina gli Enti dei Paesi membri, ha reso noto ieri sera che circa 3.000 dei 28.000 voli che avrebbero dovuto interessare l’Europa sono rimasti al suolo. Con conseguenze facilmente immaginabili tra gli increduli passeggeri di certo non abituati a spiegazioni di questo genere. D’altra parte, gli addetti ai lavori ben si ricordano il caso di un Boeing 747 della KLM che nel 1989 entrò inconsapevolmente del pericolo in una nube creata dall’eruzione di un vulcano in Alaska e che, come conseguenza, subì il blocco di tutti i reattori, provocando la caduta dai 25.000 piedi di crociera a quota 12.000 prima che l’equipaggio potesse rimettere in moto gli stessi. L’aereo atterrò, fortunatamente, senza danni. Per non rievocare scene di panico come quella citata, sono stati bloccati anche molti voli da e per gli Stati Uniti ed il Nord America, che volano su rotte che lambiscono l’Islanda per economizzare carburante. Secondo i componenti di un team di vulcanologi che si sono recati sul posto, l’eruzione del vulcano, con le conseguenti piogge di pulviscolo acido, potranno continuare per mesi, anche se ad intervalli, tenendo sotto scacco per altrettanto periodo passeggeri e linee aeree. Consigliamo quindi tutti i passeggeri di verificare attentamente con le linee aeree, e visitando i siti web delle stesse, l’operatività dei voli che potrebbero, indipendentemente dalla rotta, subire forti ritardi a causa della mancanza del corrispondente volo di arrivo.
(Redazione)

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