Procura generale conferma trascrizione telefonata tra Harabin e Sadiki

La Procura generale, nel tentativo di farsi annullare la sentenza che l’obbliga a versare un risarcimento al capo della Corte Suprema Stefan Harabin, ha riconfermato davanti alla Corte regionale di Bratislava che la conversazione telefonica tra Harabin e l’albanese Baki Sadiki, trafficante internazionale di droga, è realmente avvenuta il 5 agosto 1994. Lo scrive oggi il quotidiano Sme. Harabin ha vinto la causa contro la Procura generale, che è stata condannata a versare 150.000 euro a titolo risarcitorio per aver pubblicamente dichiarato, per voce  dell’ex Procuratore generale Trnka nel 2008, che confermò l’autenticità della trascrizione telefonica tra Harabin e Sadiki, una telefonata che si svolse (nel 1994) con tono più che amichevole.

La corte, nel decidere il verdetto, non avrebbe nemmeno preso in considerazione la eventuale genuinità della trascrizione, secondo quanto scrive Sme. Anzi, la corte ha ritenuto che Trnka non aveva diritto di parlarne essendo vincolato dal segreto istruttorio.

Baki Sadiki, estradato recentemente dal Kosovo in Slovacchia dopo lunghe ed estenuanti ricerche, fu condannato nel 2011 in contumacia dalla Corte distrettuale di Presov a 22 anni di galera per traffico di droga. In settembre il verdetto è stato annullato dalla Corte regionale della stessa città, che ha stabilito l’obbligo di un nuovo processo.

(Red)

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