Banská Bystrica, diventa governatore Marian Kotleba

Dopo la conferma nella prima mattinata di domenica dei risultati definitivi del secondo turno del voto per le regionali di sabato 23 novembre, i giornali di oggi vi dedicano degli speciali, con articoli, analisi, commenti. Prima donna dei media è naturalmente Marian Kotleba, il leader del movimento di estrema destra Slovenská Pospolitosť (Fratellanza slovacca) – dal quale è stato creato il partito Ľudová Strana-Naše Slovensko (ĽSNS) – che ha vinto il ballottaggio nella Regione di Banská Bystrica con l’uomo di Smer Vladimír Maňka, l’attuale governatore sostenuto da un’ampio raggruppamento di partiti multicolori, dal socialdemocratico Smer-SD ai conservatori di KDH, passando per SMK, SMS, ĽS, HZD, Partito dei Verdi. Se Kotleba ha vinto – contro molti pronostici – con una percentuale non troppo schiacciante, il 55,53%, ha però stravinto dal punto di vista morale, e per la prima volta in Slovacchia un’amministrazione autonoma regionale è guidata da un uomo che è ritenuto estremista se non neo-nazista. E lo ha fatto, a suo dire, senza cartelloni pubblicitari, senza apparizioni in tv, e spendendo appena 5.000 euro in campagna elettorale – una frazione dei grassi budget messi in campo dai partiti politici più anziani.

Secondo il quotidiano finanziario Hospodarske Noviny, il fenomeno Kotleba ha mobilitato il maggior numero di elettori nel secondo turno, il che ha fatto registrare nella regione di Banská Bystrica il record di affluenza alle urne di tutta la Slovacchia – quasi il 25% – contro una media appena sopra il 17% (con Kosice al fondo della lista dove soltanto il 12,2% degli elettori sono andati ai seggi al ballottaggio). In più, Kotleba ha raccolto in totale 71.397 voti al secondo turno (45mila più della prima tornata), che è il secondo più alto numero di voti tra tutti i dieci candidati che si sono affrontati al ballottaggio (ha ottenuto più voti soltanto il leader SDKU-DS Pavol Frešo a Bratislava (74.000).

La regione di Banská Bystrica è afflitta dalla disoccupazione, con distretti (Revuca, Rimavska Sobota) dove i senza lavoro arrivano quasi al 30%, e vecchi problemi di coesistenza tra gli slovacchi e gli abitanti di etnia rom. Kotleba ha raccolto il malumore di queste persone, secondo il quotidiano, e in diverse città e villaggi ha avuto davvero una valanga di voti – per esempio a Polomka (un villaggio di 3mila persone nel distretto di Brezno), dove ha avuto l’82% dei voti.

A quanto pare, scrive Hospodarske Noviny in un report da Polomka, non è che la gente creda davvero che Kotleba possa fare la differenza, ma pensa che sia arrivato il momento di cambiare; così ha detto al giornale un anziano del posto, in particolare nei confronti della questione rom. E Kotleba era l’unica alternativa possibile al sistema partitico tradizionale. Insomma, un messaggio per le alte sfere – al governo – che non si sentano troppo tranquilli. Più persone hanno confidato al giornalista di HN che c’è tensione a livello locale fra la maggioranza bianca e i rom, che, dicono, sono un terzo del totale dei residenti, inquinano il fiume Hron con valanghe di spazzatura e non hanno alcun interesse a trovare un lavoro. Secondo il sindaco i rom sono circa 450, ma la gente ne ha abbastanza di loro. Secondo lui la sconfitta del governatore Manka può essere attribuita alla mancanza di attenzione ai problemi reali della regione da parte delle autorità Smer. Il partito ha fatto un sacco di promesse per combattere la disoccupazione, ma poi non ha fatto nulla.

L’alta disoccupazione (circa il 18% in regione) è un’ottima ragione per creare l’humus di cultura per idee estremiste, pensa anche l’analista politico Vladimir Balaz dell’Accademia delle Scienze. E poi in regione c’è il maggior numero di città con insediamenti rom (sono oltre la metà dei circa 500 i comuni interessati dal problema). I “bianchi” a basso reddito non possono accettare di non riuscire ad ottenere accesso a programmi sociali, come pasti scolastici a prezzo agevolato o altre prestazioni sociali – proprio quelle componenti che sono spesso l’unica fonte di reddito per le famiglie rom.

Dal canto suo, il partito Smer-SD è probabilmente ancora sotto shock per quanto accaduto, e, scrive Sme oggi, non ha ancora chiarito se cercherà di isolare il neo-eletto governatore Kotleba. Il capo del partito in regione, Janna Lassakova, ha detto che sarà necessario riunirsi e analizzare la situazione, quindi concordare una strategia comune con gli altri partiti che avevano sostenuto Vladimír Maňka. Smer ha ottenuto 25 dei 49 seggi di consigliere, e avrà modo di decidere su tutte le questioni sostanziali. Il primo tema all’ordine del giorno del nuovo governatore sarà il bilancio del prossimo anno, un problema che può anche essere rimandato se si decide di iniziare l’anno nuovo con un bilancio provvisorio, il vero problema potrebbe essere il finanziamento dei fondi UE, che Bruxelles potrebbe decidere di bloccare.

In un’intervista pubblicata oggi da Pravda, il politologo Michal Horsky ritiene che sono due le ragioni del successo di Kotleba nella regione centrale della Slovacchia. Da un lato, l’incapacità di affrontare la situazione sociale dei rom, e dall’altro il fatto che l’élite politica del Paese non ha compreso si è fatta sorprendere dal fenomeno dell’estremismo politico, non capendo in tempo come questo può danneggiare una società nel suo complesso. I partiti tradizionali, chiusi nelle stanze del potere, non sembrano aver notato un nuovo stato d’animo che è emerso recentemente sia in Slovacchia che in tutto il mondo, ha detto Horsky– l’antipolitica. Il politologo ha anche fortemente criticato, definendoli “gretti dilettanti”, i rappresentanti di SDKU e Libertà e Solidarietà (SaS) nella regione di Banská Bystrica che hanno deciso di non sostenere nessuno dei due candidati al secondo turno. Avrebbero invece dovuto mettere da parte l’appartenenza politica per difendere la democrazia.

Nel frattempo, la pagina Facebook di Kotleba acquista di ora in ora sempre più “Like” sull’onda del successo elettorale. Nel momento in cui pubblichiamo sono 20.539 i “Mi piace”, e solo poche ore fa erano 18mila. Ieri mattina, si legge sulla stessa pagina, aveva raggiunto i 10.000, mentre i 5.000 erano stati registrati poco dopo il primo turno elettorale del 9 novembre.

(Fonte Hospodarske Noviny, Sme, Pravda)

Foto: Jan Kroslak / Sme.sk

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