La Grecia chiede, ed ottiene, l’aiuto congiunto Ue-Fmi

Stretta dalla morsa sempre più ingestibile del proprio debito,  declassata dalle agenzie di rating, abbandonata dagli investitori internazionali, la Grecia non ha potuto fare altro che chiedere ufficialmente l’intervento di Ue e Fondo Monetario Internazionale. Una linea di credito pari a 45 miliardi di Euro verrà concessa in più tranches, condizionata a severe ed impopolari misure di rientro. Il Paese è scosso da malcontento, rabbia generalizzata ma anche incapacità di comprendere i propri errori. Il finanziamento sarà al tasso “agevolato” del 5 percento, in un momento in cui i Bonds decennali trovano acquirenti solo intorno ed oltre il 9. Tre volte quanto paga la Germania, per fare un paragone. La scadenza del 19 Maggio, data in cui la Grecia andrebbe  inesorabilmente in default è prossima. Troppo vicina per miracoli strutturali. Non resta che il salvataggio. Che speriamo non abbia solo l’effetto di “procrastinare” una resa che apparirebbe una sconfitta di tutta l’Europa.

(Ettore Bellucci)

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