Kosice, annullata condanna ecoterrorista, tutto da rifare

La condanna a 25 anni di Ladislav K., il primo caso di terrorismo mai giudicato in Slovacchia, non è stata confermata dalla Corte regionale di Kosice, che ieri ha annullato il verdetto e rimandato il giudizio alla Corte distrettuale. L’uomo, un estremista difensore dei diritti degli animali, era stato condannato il 19 maggio a 25 anni di carcere, per fabbricazione di esplosivi, possesso illegale di armi da fuoco, ricatto e intimidazione. Più specificamente, il 28 dicembre 2011 l’uomo ha compiuto un attentato dinamitardo posizionando e facendo esplodere una bomba fatta in casa dentro un bidone della spazzatura fuori da un fast-food a Kosice. La bomba era composta di un tubo metallico riempito di polvere nera, chiodi e un interruttore a tempo. Fortunatamente non ci furono vittime, presumibilmente perché la bomba rudimentale non era stata confezionata a regola d’arte.

Secondo il verdetto di allora, con la sua azione l’attentatore cercò di intimidire gravemente la pubblica opinione e costringere il governo ad adottare misure che limitino l’uccisione di animali. Inoltre, aveva inviato lettere minatorie a un medico veterinario che, come parte del suo lavoro, aveva soppresso cani malati, e inviato una lettera di minacce all’Università Veterinaria di Kosice.

La Corte distrettuale aveva anche respinto le argomentazioni degli avvocati dell’uomo, che hanno sostenuto la tesi della malattia mentale, e aveva dovuto convocare un perito di un tribunale ceco, perché in Slovacchia non esistono tali esperti in terrorismo. La perizia concluse che le azioni del convenuto avevano caratteristiche di estremismo e terrorismo ecologico.

(Red)

Foto flickr.com

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