13 milioni di danni nelle alluvioni dell’ultimo anno. Progetto da 1 miliardo per la prevenzione

Un rapporto stilato dal Ministero dell’Ambiente slovacco mostra che le inondazioni che hanno colpito parti della Slovacchia tra il settembre 2012 e il luglio 2013 hanno causato danni per complessivi 12,8 milioni di euro. Il documento, approvato oggi dal governo, stima che i danni alle proprietà private dei cittadini sono quantificabili in oltre 1,2 milioni, e altri 4,1 milioni sono gli indennizzi per le proprietà aziendali. Inoltre, 1,9 milioni di euro sono i soldi spesi dai comuni, 3,9 milioni dalle amministrazioni regionali e infine 1,8 milioni sono venuti direttamente dallo Stato, con un costo per le misure anti-alluvione di oltre 7 milioni, secondo quanto riferito.

Gli allagamenti dei dieci mesi in questione, dei quali la piena del Danubio di inizio giugno è stato l’evento più impressionante, hanno colpito globalmente una superficie di oltre 15.000 ettari e hanno minacciato direttamente 742 persone, 150 delle quali sono state evacuate. L’acqua ha allagato 1.778 case famigliari e 51 condomini.

Inoltre, per anticipare altri eventi alluvionali in futuro, il Ministero dell’Ambiente intenderebbe spendere oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro per un nuovo programma di prevenzione da attuarsi entro il 2020. Il governo di Iveta Radicova (2010-2012) aveva introdotto un sistema di chiuse, ma l’attuale dirigenza del ministero (del partito Smer-SD) intendono tornare a misure classiche come le dighe e la regolazione del flusso d’acqua.

(Red, Fonte Sita)

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