Mostra a Roma: LAST FOLIO, viaggio nella memoria dell’Olocausto in Slovacchia

Al funerale del padre, nel 1997, l’artista slovacco Yuri Dojc incontrò un sopravvissuto dell’Olocausto, con il quale nacque l’idea di fotografare i superstiti slovacchi prima che fosse troppo tardi. In un viaggio intrapreso attraverso il Paese, Dojc fece oltre centocinquanta ritratti, riprendendo i loro volti e annotando le loro storie. Inoltre, trovò una quantità di oggetti e visitò edifici che erano appartenuti alla comunità ebraica. Tra questi, scuole, sinagoghe, cimiteri, in stato di completo abbandono, ma la cui bellezza commosse Dojc, che decise di approfondire il progetto rintracciando altre testimonianze di questa comunità profondamente segnata per documentarne la storia, seguendo un percorso dettagliato nel libro del padre sul patrimonio ebraico in Slovacchia. Quel proposito è ora diventato il progetto Last Folio, presentato per la prima volta a Roma domani.

Yuri Dojc, nato in Cecoslovacchia, si rifugiò in Canada nel 1969, in seguito all’invasione del suo Paese dell’anno prima da parte delle forze del Patto di Varsavia. Oltre quarant’anni dopo, sue fotografie si trovano in gallerie e collezioni come la Galleria Nazionale del Canada, il Museo Nazionale della Slovacchia e la Biblioteca del Congresso a Washington.

Nel 2006 Dojc capitò in una scuola abbandonata a Bardejov, nella Slovacchia nord-orientale. In quello stabile il tempo si era fermato nel 1942, nel giorno in cui gli studenti furono deportati nei campi di concentramento. Entrando, il fotografo vide i libri ancora sui banchi, così com’erano stati lasciati, e con loro quaderni, pagelle e anche un libro che era appartenuto a suo nonno. Oggetti sopravvissuti, testimoni ultimi di quel che restava di una comunità vitale. Dojc li ritrasse in immagini di rara bellezza, che costituiscono il viaggio fotografico di Last Folio. Assieme alle fotografie dei libri, accolte in una installazione ideata dal designer Daniel Weil del prestigioso Studio Pentagram, la mostra accompagna in simbiosi i ritratti commoventi di sopravvissuti dell’Olocausto e le vivide immagini delle strazianti rovine di scuole, sinagoghe e cimiteri, includendo anche il toccante documentario sul viaggio di Dojc attraverso la Slovacchia realizzato dalla regista Katya Krausová, curatrice dell’intero progetto.

La mostra approda da domani a Roma, alla Biblioteca Nazionale Centrale, grazie al’iniziativa dell’Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia, alla quale si è aggiunta l’Ambasciata del Canada, e segue le tappe della Cambridge University, del Museum of Jewish Heritage di New York, della Commissione Europea di Bruxelles, e di Košice, Capitale europea della cultura 2013. Per il suo valore di memoria e testimonianza, si è volutamente scelto di concludere la mostra simbolicamente il 27 gennaio, Giornata della Memoria.

Cosa: Jury Dojc, LAST FOLIO
Dove: Biblioteca Naz. Centrale di Roma, V.le Castro Pretorio 105, Roma
Inaugurazione: martedì 29 ottobre 2013, ore 18:00
Orari: fino al 27 gennaio 2014, lun-ven 9:00-19:00, sab ore 9:00-13:00
Info: www.bncrm.librari.beniculturali.it
A cura di: Katya Krausova

(La Redazione)

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