La Slovacchia mantiene il suo no al riconoscimento del Kosovo

L’opposizione della Slovacchia all’indipendenza del Kosovo, dichiarata unilateralmente, resta immutata. Nonostante il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja che ha sentenyiato ieri che la dichiarazione di indipendenza dalla Serbia non ú in contrasto con le leggi internazionali o con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza ONU, il Ministro della Difesa slovacco Lubomir Galko , ieri in visita a Praga, ha detto: «L’opinione della Repubblica Slovacca non è cambiata. La Slovacchia continua a non riconoscere la dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo».

Al contrario della Slovacchia, la Repubblica Ceca ha riconosiuto l’indipendenza del Kosovo insieme agli Stati Uniti ed una serie di altri stati, tra i quali 22 membri dell’UE. Oltre alla Slovacchia, nell’Unione Europea si sono rifiutati di accettare il Kosovo come stato sovrano anche Romania, Grecia, Cipro e la Spagna, che aveva presentato corposi dossier alla Corte di Giustizia perchè disapprovasse l’indipendeza, avendo seri problemi interni con i movimenti indipendentisti baschi e catalani.

La decisione slovacca si basa sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, secondo la quale il Kosovo sarà sotto amministrazione ONU fino a che il suo status internazionale non è risolto da un accordo diretto tra Serbia e Kosovo o con la decisione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Vi è inoltre al riguardo una presa di posizione del Parlamento che risale al Marzo del 2007, secondo la quale lo status del Kosovo deve essere affrontato in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e delle altre norme internazionali, nonché nel rispetto delle legittime richieste della Serbia.

Nelle parole del Ministro slovacco si è colto l’interesse della Slovacchia per la stabilità della regione dei Balcani, e anche per la sicurezza della missione KFOR in Kosovo, nella quale servono 140 membri delle Forze Armate Slovacche.

A questo proposito, le truppe slovacche in Kosovo erano state in piena allerta per diversi giorni, in attesa della sentenza della Corte di Giustizia dell’Aia.  Il portavoce delle Forze Armate Slovacche Milano Vanga aveva affermato che una compagnia slovacca era stata dislocata alla Riserva Tattica KFOR per prevenire disordini nella città mista serbo-kosovara di Mitrovica.

C’è da aggiungere una dichiarazione del Ministro degli Esteri Mikulas Dzurinda (SDKU-DS). «Prendiamo atto del parere consultivo della Corte Internazionale dell’Aia», ha detto alla Radio Slovacca, sottolineando che la sentenza non ha efficacia vincolante. Dzurinda ritiene che il verdetto sarà forse di aiuto per una soluzione definitiva del conflitto tra la Serbia e il Kosovo, che sia accettabile per entrambe le parti. «Il verdetto non avrà un impatto diretto sul parere della Repubblica Slovacca per l’indipendenza proclamata unilateralmente dal Kosovo», ha aggiunto.

(Fonte Pravda)

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