Sanità: legge limita gli appuntamenti prioritari negli ambulatori medici

A partire dal 2014, i pazienti che si sentono discriminati da coloro che pagando un extra ai medici (in genere tra 5 e 10 euro) evitano le lunghe attese davanti agli ambulatori potrebbero avere la possibilità di vedere un medico in fasce orarie riservate. Secondo un articolo di Pravda di qualche giorno fa gli appuntamenti prioritari a pagamento saranno limitati da un nuovo emendamento che propone di garantire due ore dell’orario ambulatoriale per i pazienti non paganti tra due pazienti che pagano.

La mossa arriva in risposta al numero crescente di denunce di pazienti che lamentano l’uso spropositato dei medici ai pazienti paganti, pratica che naturalmente colpisce in modo particolare i gruppi sociali più vulnerabili che devono aspettare più a lungo.

L‘uso degli appuntamenti prioritari sarà dunque regolato, e ogni medico potrà riservare per tali pazienti solo un quarto del loro orario. La manovra sembra scontenti sia le associazioni di pazienti, che credono che i medici continueranno a fare quel che vogliono, che i medici, che ritengono impercorribile mettere “una guardia in ogni clinica per fare il conto dei minuti per ogni appuntamento”, come ha sottolineato Ladoslav Pasztor dell’Associazione dei medici privati.

(Fonte Pravda)

Foto alpharios101/flickr

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